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11/2/2008
Il denaro
Puo' comprare una casa ma non un focolare
Puo' comprare un letto ma non il sonno
Puo' comprare un orologio ma non il tempo
Puo' comprare un libro ma non la conoscenza
Puo' comprare una posizione ma non il rispetto
Puo' pagare un dottore ma non la salute
Puo' comprare l'anima ma non la vita
Puo' comprare il sesso ma non l'amore

"Chi impara a far sorgere tutti i giorni il proprio sole interiore
si avvicina alla resurrezione."
(O.M. Aïvanhov)

La nostra meta non è di trasformarci l'un l'altro, ma di conoscerci l'un l'altro e d'imparar a vedere e a rispettare nell'altro ciò che egli è: il nostro opposto e il nostro completamento.
~ Hermann Hesse - Narciso e Boccadoro ~
Il bambino amava l'albero con tutto il suo piccolo cuore. E l'albero era felice. Ma il tempo passò e il bambino crebbe.
Ora che il bambino era grande, l'albero rimaneva spesso solo. Un giorno il bambino venne a vedere l'albero e l'albero gli disse:
"Avvicinati, bambino mio, arrampicati sul mio tronco e fai l'altalena con i miei rami
mangia i miei frutti, gioca alla mia ombra e sii felice".
La sola cosa che si possiede è l'amore che si dà.
(Isabel Allende)
Durante un incendio nella foresta, mentre tutti gli animali fuggivano,
un colibrì volava in senso contrario con una goccia d'acqua nel becco.
"Cosa credi di fare!" gli chiese il leone.
"Vado a spegnere l'incendio!" rispose il piccolo volatile.
"Con una goccia d'acqua?" disse il leone con un sogghigno di irrisione.
Ed il colibrì, proseguendo il volo, rispose:
"Io faccio la mia parte!"
Il lottatore esperto sopporta gli insulti: conosce la forza
del proprio pugno, l’abilità dei propri colpi.
Davanti all’avversario impreparato si limita a
contemplare, e mostra la forza del proprio sguardo.
Vince senza avere bisogno di portare la lotta sul piano fisico.
A mano a mano che il guerriero apprende
con il suo maestro spirituale, la luce della fede
brilla anche nei suoi occhi, ed egli non ha bisogno
di dimostrare niente a nessuno.
Non bada alle argomentazioni aggressive dell’avversario
– che dice che Dio è superstizione, che i miracoli sono dei trucchi,
che credere negli angeli significa fuggire dalla realtà.
Proprio come il lottatore, il guerriero della luce conosce la sua immensa
forza: e non lotta mai con chi non merita l’onore del combattimento.
P.Coelho(il guerriero della Luce)
“La verità più essenziale è che l'uomo è profondamente addormentato;
non in senso fisico, bensì metafisico; non in apparenza ma in profondità.
L'uomo trascorre la propria vita in un profondo stato di torpore.
Lavora, si muove, pensa, immagina, sogna, ma questo sonno
costituisce il continuo substrato della sua vita. È molto importante comprendere
in che cosa consiste questo sonno, perché lo Zen è uno sforzo per diventare più coscienti,
per introdurre più consapevolezza nella propria vita”.
Osho
Dalla visione profonda
salgo fino all’infinito
om
Domani, continuerò ad essere. Ma dovrai essere molto attento per vedermi.
Sarò un fiore o una foglia. Sarò in quelle forme e ti manderò un saluto. Se sarai abbastanza consapevole, mi riconoscerai, e potrai sorridermi.
Ne sarò molto felice.
(Tich Nhat Hanh)
Non avere paura del mio silenzio Non ti voglio mai rinchiudere In una gabbia di parole Ma incontrarti ogni volta come per caso E fare un po' di strada insieme Per condividere un sorso di vita Con chi ha la borraccia più piena E magari sederci sotto un albero Ai bordi di quella che chiamano realtà Sul nostro cammino verso l'Infinito. (Nicholas Bawtree)
6/15/2008
In moto 1 ragazzo e 1 ragazza...
Un ragazzo e una ragazza stanno andando ad una festa. Viaggiano su una moto a 100km/h, il ragazzo guida e la ragzza è seduta dietro.
RAGAZZA: rallenta scemo che ho paura! RAGAZZO: smettila dai ... per divertirsi un pò no? RAGAZZA: no ti prego ho troppa paura! RAGAZZO: amore ... rallento solo se mi dci che mi ami ... RAGAZZA: ti amo ... ma per favore adesso vai più piano! RAGAZZO: e se mi dici che non hai mai amato nessuno come me ... RAGAZZA: mai ... nessuno! RAGAZZO: e per finire voglio un bacio ... La ragazza lo abbraccia e lo bacia delicatamente sul collo ... RAGAZZO: puoi togliermi il casco e mettertelo tu per piacere che a me da fastidio? RAGAZZA: ma giura che poi rallenti! Lei lo fa ...
Il giorno seguente, su tutti i giornali ...
Prima pagina: incidente in autostrada su una moto, causa problemi ai freni
..."di 2 persone solo una è riuscita a salvarsi"...
ecco quello che è successo:
-Il ragazzo si era accorto a metà strada che i freni della moto non funzionavano ... aveva deciso di non avvertire la ragazza per non metterla in ansia ... così per l' ultima volta si era fatto dire "TI AMO", aveva ricevuto il suo bacio, le aveva fatto indossare il casco e così l' aveva protetta ... anche se tutto questo significava rinunciare alla sua vita per provare a salvarne un' altra ... eppure per il ragazzo il suo gesto aveva un senso:
SALVARE LA RAGAZZA A CUI TENEVA PIU' DELLA SUA STESSA VITA...-

"Se io potrò impedire a un cuore di spezzarsi non avrò vissuto invano. Se allevierò il dolore di una vita o guarirò una pena o aiuterò un pettirosso caduto a rientrare nel nido non avrò vissuto invano."
La forza dell'impulsività
Ha un cuore che trabocca di gioia e vitalità. Possa l'impulsività darci il coraggio di fidarci della nostra vitalità. Non si deve guardare sempre a ciò che gli altri pensano di te o star a vedere che ciò che fai è conforme alla consuetudine o corrisponde alle aspettative degli altri. Puoi lasciar perdere tutte le attese che ci sono fuori. Puoi affidarti a te stesso e al tuo cuore, qualche volta all' amico. La vita vuole esprimersi e la vita non sempre è armonia. E' anche esuberanza, spavalderia, è candore, spontaneità. non ci si puo' proporre di essere semplicemente spontanei Sarebbe, infatti, una soluzione paradossale. O sei spontaneo o non lo sei. Quando vuoi essere spontaneo, già non lo sei più. Forse sei soltanto disciplinato. Allora devi darte atto all'impulsività di condurti alla libertà. C'è bisogno di distanza da noi stessi quando consentiamo a noi stessi di vivere finalmente semplicemente quello che c'è in noi.Troppo spesso noi riflettiamo su ciò che gli altri potrebbero pensare, sull'impressione che noi potremmo fare sugli altri se ci atteggiassimo in questo o in quel modo. L'impulsività è la libertà da qualsiasi considerazione rispetto alle aspettative degli altri. Mettiamo da parte le attese degli altri e ci affidiamo alla vita che è in noi. Lasciamo da parte il ruolo che abbiamo normalmente. Deponiamo la maschera che spesso nasconde la nostra vitalità interiore. Impulsività significa esuberante vitalità. Si tratta di qualcosa che non possiamo ottenere semplicemente
Talvolta ci sentiamo vivi. Allora fluisce dentro di noi. Allora i discorsi ci escono fluenti. Allora siamo capaci di infervorare l'intera società. Abbiamo idee esaltate e pazze. Un'impulsività di questo tipo di solito è una scintilla che passa agli altri. Ne nasce libertà. Di colpo anche gli altri si sentono liberi di affidarsi alle proprie intuizioni, di consegnarsi al fanciullo senza interrogarsi sugli scopi e sull'ultima delle azioni. Il bambino è in contatto con se stesso. Vive per se stesso e non per le attese del mondo che lo circondano. Perciò, da adulti, aneliamo a vivere semplicemente, senza complicare troppo la vita con molteplici riflessioni su che cosa possiamo e dobbiamo fare e su che cosa gli altri vogliono da noi. Auguro a tutti che l'impulsività ci introduca in questa libertà e che si riesca a gustare la libertà.
"Soltanto a pochi,cioè a quelli che si mantengono in continuo contatto con la giovinezza,viene impartita la grazia di riconquistare il disinvolto ingenuo sguardo dei fanciulli...è giungere al preziosissimo bene dell'animo infantile..."
"La più grande amica e la più grande nemica dell'uomo è la fantasia..."

"Date ascolto al consiglio di chi molto sa,ma soprattutto date ascolto al consiglio di chi molto vi ama..."

"Piacere e amore sono le ali di grandi azioni..."
  UN CESTO DI ROSE TI VORREI
REGALAR
VORREI RIEMPIRTI DI BACI
E STRINGERTI A ME... VORREI AMOR MIO CONDIVIDERE CON TE QUESTE FORTI EMOZIONI CHE NASCONO DAL CUOR....VORREI VORREI.. VORREI....
   

4/20/2008 "Chi non impara nulla dai bambini certamente non impara nulla dai grandi..."
"La mano che fa dondolar la culla è la mano che regge il mondo..."
Non dimenticare mai, che esistono quattro cose nella vita a cui non c’è rimedio :
La pietra, dopo che è lanciata; La parola, dopo che è proferita; L’ occasione, dopo che è persa; Il tempo, dopo che è passato.
Il Tantra della vita.
Uno.
Dai di più alle persone,
di quello che esse si aspettano,
e fallo con allegria.
Due.
Sposati con qualcuno con cui ti piaccia conversare.
Man mano che invecchierete,
la capacità di comunicare,
sarà sempre molto importante.
Tre.
- Non credere a tutto quello che ascolti;- Non spendere tutto quello che possiedi;- Non dormire tanto quanto potresti.
Quattro.
Quando dici ' io ti amo', sii sincero.
Cinque.
Quando dici “mi dispiace”
gaurda negli occhi la persona a cui lo dici.
Sei.
Rimani fidanzato almeno sei mesi prima di sposarti.
Sette:
Credi nell’amore a prima vista.
Otto.
Non ridere mai dei sogni degli altri .
Chi non ha sogni, non ha molto!
Nove.
Ama profondamente e con passione.
Può darsi che ti feriranno,
ma è l’unico modo di vivere una vita completa.
Dieci.
Quando discuti , gioca pulito.
Non usare insulti.
Undici.
Non giudicare nessuno per la sua famiglia.
Dodici.
Parla lentamente, … ma pensa veloce.
Tredici.
Quando ti fanno una domanda a cui non vuoi rispondere, sorridi e domanda: “Perchè vuoi saperlo?”
Quattordici.
Ricorda che grandi amori e grandi realizzazioni implicano grandi rischi.
Quindici.
Di “salute” quando qualcuno starnutisce.
Sedici.
Quando perdi, impara la lezione.
Diciassette.
Ricorda le tre 'R': - Rispetto per te stesso; - Rispetto per gli altri; - Responsabilità per le tue azioni.
Diciotto.
Non lasciare che una piccola discussione
ti faccia perdere una grande amicizia.
Diciannove.
Quando ti accorgi di aver commesso un errore,
prendi immediati provvedimenti per porvi rimedio .
Venti.
Sorridi quando rispondi al telefono.
Chi ti chiama lo percepirà dal tono della tua voce.
Ventuno.
Passa del tempo da solo e rifletti.
Avrei
Avrei parlato di meno e ascoltato di più.
Avrei invitato amici per cena anche se la moquette era macchiata ed il divano scolorito.
Avrei mangiato il popcorn nel soggiorno "buono"
e mi sarei preoccupata di meno della polvere quando qualcuno mi chiedeva di accendere il fuoco nel camino.
Avrei trascorso più tempo ad ascoltare mio nonno quando raccontava della sua giovinezza.
Non avrei insistito nell' avere i finestrini dell' auto chiusi durante una bella giornata estiva
perché i miei capelli erano già stati stilizzati e laccati.
Avrei bruciato la candela a forma di rosa prima che si sciogliesse col tempo, naturalmente.
Mi sarei seduta sul prato con i bambini e non mi sarei preoccupata delle macchie d' erba.
Avrei pianto e riso di meno quando guardavo la televisione e avrei riso e pianto di più osservando la vita.
Sarei andata a letto quando ero malata invece di fare finta che il mondo si sarebbe fermato se non ero lì per quel giorno.
Non avrei comprato qualcosa solo perchè era pratico, non mostrava macchie o era garantito a vita.
Invece di sperare che i nove mesi di gravidanza finissero presto, ne avrei ricordato con dolcezza ogni momento,
rendendomi conto che la meraviglia che cresceva dentro di me
e' l' unica occasione nella vita di aiutare Dio in un miracolo.
Avrei chiamato più spesso gli amici, prima di accorgermi che li avevo già persi.
Quando i miei bambini mi baciavano con impeto, non avrei risposto: "Più tardi adesso lavatevi le mani per cena".
Ci sarebbero stati più "Ti amo" e "scusa",
ma soprattutto se mi avessero dato un' altra occasione di vivere, ne avrei vissuto in pieno ogni momento …
L' avrei osservata e vista, veramente … vissuta …
e non l' avrei mai data indietro."
Ridi Rilassati Perdona Chiedi aiuto Fai un favore Delega i problemi Esprimi quello che pensi Cambia una tua abitudine Fai una bella camminata Opera per più GIUSTIZIA Dipingi un quadro. Sorridi a tuo figlio Permettiti di splendere. Guarda vecchie foto Leggi un buon libro. Canticchia sotto la doccia Ascolta ciò che ti dice un amico. Accetta un complimento Aiuta una persona anziano. Fai qualcosa che avevi promesso Credi e crea un mondo di PACE Ritorna bambino. Ascolta la natura Dimostra la tua felicità. Scrivi sul tuo diario Comportati come un amico. Permettiti di sbagliare Fai un album di famiglia. Fatti un lungo bagno rilassante Per oggi non preoccuparti. Lascia che qualcuno ti aiuti Osserva un fiore con molta attenzione. Perdi un po’ di tempo Ogni tanto spegni il televisore e parla. Ascolta la tua musica preferita Apprendi qualcosa che hai sempre desiderato Chiama un amico al telefono. Fai un piccolo cambiamento nella tua vita Fai una lista di cose che sai fare bene. Vai in biblioteca ed ascolta il silenzio Chiudi gli occhi ed immagina le onde del mare. Fai sentire benvenuto a tutti Dì alla persona amata quanto le vuoi bene Dai un nome ad una stella Sappi che non sei solo Pensa a quello che hai Fatti un bel regalo Pianifica un viaggio Respira a fondo Coltiva l’amore
L'indifferenza
Sono molte le atrocità nel mondo
e moltissimi i pericoli.
Ma di una cosa sono certa:
il male peggiore è l'indifferenza.
Il contrario dell'amore non è l'odio
ma l'indifferenza;
il contrario della vita non è la morte
ma l'indifferenza;
il contrario dell'intelligenza non è la stupidità
ma l'indifferenza.
E' contro di essa che bisogna combattere
con tutte le proprie forze.
E per farlo un'arma esiste:
l'educazione.
Bisogna praticarla,
diffonderla,
condividerla,
esercitarla
sempre e dovunque.
Non arrendersi mai.
AL MONDO
Prendi un sorriso, regalalo a chi non l'ha mai avuto. Prendi un raggio di sole,fallo volare la dove regna la notte. Scopri una sorgente,fa bagnare chi vive nel fango. Prendi una lacrima,posala sul volto di chi non ha pianto. Prendi il coraggio,mettilo nell'animo di chi non sa lottare. Scopri la vita,raccontala a chi non sa capirla. Prendi la speranza e vivi nella sua luce. Prendi la bontà e donala a chi non sa donare. SCOPRI L'AMORE E FALLO CONOSCERE AL MONDO.
Vorrei
"Vorrei stringere ancora la tua mano,vorrei vedere i tuoi occhi che guardano i miei,vorrei ascoltare ancora la tua voce che mi parla d'amore,vorrei sentire ancora le tue labbra che sfiorano le mie,vorrei urlare ancora che ti amo.Ma ormai è tardi e non posso far altro che piangere in silenzio..."
La vita non si misura
dai respiri che facciamo...
ma dai momenti
che ci tolgono il respiro...
Il mare spesso parla con parole lontane,dice cose che nessuno sa soltanto quelli che conoscono l'amore possono apprendere la lezione delle onde che hanno il movimento del cuore...
Chi ama profondamente non invecchia mai
neanche quando ha cent'anni.
Potra' morire di vecchiaia ma morira' giovane.
L'amore è l'ala che solleva l'anima verso l'infinito.
L'amore è il principio di tutte le cose...
...t'amo senza sapere come,nè quando,nè da dove
t'amo direttamente senza problemi nè orgoglio:così ti amo perchè non so
amare altrimenti che cosi'
in questo modo in cui non sono e non sei
così vicino che la tua mano sul mio petto è mia
cosi' vicino che si chiudono i tuoi occhi col mio sonno...
Sei in me amore tra l'emozione e il desiderio,
sei in me amore,tra il sogno e l'immaginazione,
sei in me amore,tra l'istante e l'infinito,
sei in me amore,tra l'anima e il cuore...
Se vuoi conoscere il mio profumo
Se vuoi conoscere il mio profumo non devi far altro che pensare alle splendide giornate primaverili in cui tutta la natura è in fermento;
i fiori nuovi rilasciano il loro aroma nell'aria frizzante...
il mio corpo sinuoso è un pesco,
sodo ma allo stesso tempo flessibile,
con i suoi piccoli fiori rosa riesce a solleticare chi decide di coglierne i rami...
le mie mani e le mia braccia sono raggi di sole che,
in questo particolare periodo dell'anno,
accarezzano delicatamente il tuo corpo ma,
nelle giornate più calde,
possono ferirti...
i miei capelli sono lunghi e freschi corsi d'acqua;
sanno di buono,
di quel particolare profumo di pulito che sono l'acqua corrente o il mare riescono a farci evocare.
Posso lasciarli scorrere su di te,
su tutto il tuo corpo,
con la certezza che ne rimarrai estasiato...
Le mie labbra sono ciliegie appena lavate,
pronte da mangiare,
rosse,
lucide succose e profumate e in loro si nasconde quel nocciolo
che usato correttamente so potrebbe provocarti sensazioni uniche..
Il mio collo sottile è dolce e morbido come uno squisito gelato alla frutta
da gustare lentamente,
leccando con cura... Pensa ai miei seni e vedrai due frutti sodi,
deliziosi e in grado di soddisfare i palati più raffinati...
puoi coglierli riempiendo entrambe le tue mani o assaggiarli direttamente con la tua bocca lussuriosa,
trattando i miei capezzoli come fossero delle belle fragoline da succhiare e mordicchiare...
Il mio ventre è un prato vellutato;
puoi rievocare il suo profumo nelle fresche giornate ventose...
in lui può celarsi una vita e il minuscolo cratere che trovi non è altro che una viola da sollecitare docilmente …
puoi giocarci se vuoi...
La sabbia morbida,
calda e candida ti ricorderà le mie gambe sinuose...
le tue mani possono scorrere su di esse per coglierne l'essenza,
ma tra le dita non ti rimarranno altro che pochi granelli profumati di me...
del resto sono solo il mezzo per il quale so vorrai giungere all'orchidea che esse celano.
Un fiore affascinante,
misterioso che racchiude profumi e sapori difficili da dimenticare...
l'odore del tuo cocktail preferito,
del deodorante che non puoi non mettere prima di uscire di casa,
l'odore della tua adolescenza e delle notti insonni passate pensando al sesso...
tutto ciò di cui senti di non poter fare a meno sembra racchiudersi in questo fiore delicato...
sapori antichi e dimenticati che sfociano nel mio sesso caldo,
gusti nuovi,
fonte di acqua fresca quando stai ardendo nel deserto...
La mia eccitazione appagherà tutti i tuoi sensi...
La calma prima della tempesta;
odore piacevole di pioggia che si alza dall'asfalto umido...
il cielo si va facendo sempre più scuro...
sale l'adrenalina perchè so che presto le nuvole cupe riverseranno tutta la loro furia eccitante...
L'acqua che scroscia imperturbabile,
il vento prepotente che mi avvolge nella sua morsa incessante...
Come se fossi in balia del vento e della pioggia mi ritrovo completamente bagnata e pronta a soddisfare i tuoi desideri più reconditi...
Le cose che ho imparato nella vita
Ecco alcune delle cose che ho imparato nella vita:
Che non importa quanto sia buona una persona, ogni tanto ti ferirà.
E per questo, bisognerà che tu la perdoni.
Che ci vogliono anni per costruire la fiducia e solo pochi secondi per distruggerla.
Che non dobbiamo cambiare amici, se comprendiamo che gli amici cambiano.
Che le circostanze e l' ambiente hanno influenza su di noi,
ma noi siamo responsabili di noi stessi.
Che, o sarai tu a controllare i tuoi atti, o essi controlleranno te.
Ho imparato che gli eroi sono persone che hanno fatto ciò che era necessario fare,
affrontandone le conseguenze.
Che la pazienza richiede molta pratica.
Che ci sono persone che ci amano,
ma che semplicemente non sanno come dimostrarlo.
Che a volte, la persona che tu pensi ti sferrerà il colpo mortale quando cadrai,
è invece una di quelle poche che ti aiuteranno a rialzarti.
Che solo perché qualcuno non ti ama come tu vorresti,
non significa che non ti ami con tutto se stesso.
Che non si deve mai dire a un bambino che i sogni sono sciocchezze:
sarebbe una tragedia se lo credesse.
Che non sempre è sufficiente essere perdonato da qualcuno.
Nella maggior parte dei casi sei tu a dover perdonare te stesso.
Che non importa in quanti pezzi il tuo cuore si è spezzato;
il mondo non si ferma, aspettando che tu lo ripari.
Forse Dio vuole che incontriamo un po’ di gente sbagliata prima d' incontrare quella giusta,
così quando finalmente la incontriamo,
sapremo come essere riconoscenti per quel regalo.
Quando la porta della felicità si chiude,
un' altra si apre,
ma tante volte guardiamo così a lungo a quella chiusa,
che non vediamo quella che è stata aperta per noi.
La miglior specie d' amico è quel tipo con cui puoi stare seduto in un portico e camminarci insieme,
senza dire una parola,
e quando vai via senti che è come se fosse stata la miglior conversazione mai avuta.
È vero che non conosciamo ciò che abbiamo prima di perderlo,
ma è anche vero che non sappiamo ciò che ci è mancato prima che arrivi.
Ci vuole solo un minuto per offendere qualcuno,
un' ora per piacergli,
e un giorno per amarlo,
ma ci vuole una vita per dimenticarlo.
Non cercare le apparenze, possono ingannare.
Non cercare la salute, anche quella può affievolirsi.
Cerca qualcuno che ti faccia sorridere
perché ci vuole solo un sorriso per far sembrare brillante una giornataccia.
Trova quello che fa sorridere il tuo cuore.
Ci sono momenti nella vita
in cui qualcuno ti manca così tanto
che vorresti proprio tirarlo fuori dai tuoi sogni per abbracciarlo davvero!
Sogna ciò che ti va,
vai dove vuoi,
sii ciò che vuoi essere,
perché hai solo una vita e una possibilità di fare le cose che vuoi fare.
Puoi avere abbastanza felicità da renderti dolce, difficoltà a sufficienza da renderti forte,
dolore abbastanza da renderti umano, speranza sufficiente a renderti felice.
Mettiti sempre nei panni degli altri.
Se ti senti stretto, probabilmente anche loro si sentono così.
Le più felici delle persone, non necessariamente hanno il meglio di ogni cosa;
soltanto traggono il meglio da ogni cosa che capita sul loro cammino.
L' amore comincia con un sorriso, cresce con un bacio e finisce con un the.
Il miglior futuro è basato sul passato dimenticato,
non puoi andare bene nella vita prima di lasciare andare i tuoi fallimenti passati e tuoi dolori.
Quando sei nato,
stavi piangendo e tutti intorno a te sorridevano.
Vivi la tua vita in modo che quando morirai,
tu sia l' unico che sorride e ognuno intorno a te piange.
Amore e Follia
La Follia decise di invitare i suoi amici a prendere un caffè da lei.
Dopo il caffè, la Follia propose: 'Si gioca a nascondino?'.
'Nascondino? Che cos'è?' - domandò la Curiosità.
'Nascondino è un gioco. Io conto fino a cento e voi vi nascondete.
Quando avrò terminato di contare, cercherò e il primo che troverò sarà il prossimo a contare.
Accettarono tutti ad eccezione della Paura e della Pigrizia.
'1,2,3. - la Follia cominciò a contare.
La Fretta si nascose per prima, dove le capitò.
La Timidezza, timida come sempre, si nascose in un gruppo d'alberi..
La Gioia corse in mezzo al giardino.
La Tristezza cominciò a piangere, perché non trovava un angolo adatto per nascondersi.
L' Invidia si unì al Trionfo e si nascose accanto a lui dietro un sasso.
La Follia continuava a contare mentre i suoi amici si nascondevano.
La Disperazione era disperata vedendo che la Follia era già a novantanove.
'CENTO! - gridò la Follia - Comincerò a cercare.'
La prima ad essere trovata fu la Curiosità,
poiché non aveva potuto impedirsi di uscire per vedere chi sarebbe stato il primo ad essere scoperto.
Guardando da una parte,
la Follia vide il Dubbio sopra un recinto che non sapeva da quale lato si sarebbe meglio nascosto.
E così di seguito scoprì la Gioia, la Tristezza, la Timidezza..
Quando tutti erano riuniti, la Curiosità domandò: 'Dov' è l' Amore'?
Nessuno l'aveva visto.
La Follia cominciò a cercarlo.
Cercò in cima ad una montagna, nei fiumi sotto le rocce.
Ma non trovò l'Amore.
Cercando da tutte le parti, la Follia vide un rosaio, prese un pezzo di legno e cominciò a cercare tra i rami,
allorché ad un tratto sentì un grido.
Era l'Amore, che gridava perché una spina gli aveva forato un occhio.
La Follia non sapeva che cosa fare.
Si scusò, implorò l'Amore per avere il suo perdono e arrivò fino a promettergli di seguirlo per sempre.
L'Amore accettò le scuse.
Oggi, l' Amore è cieco e la Follia lo accompagna sempre.
Ho imparato...
Ho imparato...
che nessuno è perfetto, finché non ti innamori.
Ho imparato...
che la vita è dura, ma io di più !!!
Ho imparato...
che le opportunità non vanno mai perse.
Quelle che lasci andare tu le prende qualcun altro.
Ho imparato...
che quando serbi rancore e amarezza la felicità va da un' altra parte.
Ho imparato...
Che bisognerebbe sempre usare parole buone, perché domani forse si dovranno rimangiare.
Ho imparato...
che un sorriso è un modo economico per migliorare il tuo aspetto.
Ho imparato...
che non posso scegliere come mi sento, ma posso sempre farci qualcosa.
Ho imparato...
Che quando tuo figlio appena nato tiene il tuo dito nel suo piccolo pugno,
ti ha agganciato per la vita.
Ho imparato...
che tutti vogliono vivere in cima alla montagna.
Ma tutta la felicità e la crescita avvengono mentre la scali.
Ho imparato...
che bisogna godersi il viaggio e non pensare solo alla meta.
Ho imparato...
che è meglio dare consigli solo in due circostanze:
quando sono richiesti e quando ne dipende la vita.
Ho imparato...
che meno tempo spreco più cose faccio. 8/14/2007 Si perde nella notte dei tempi la leggenda del fiore più bello. Il fiore che allieta le notti di tutti gli uomini insonni perché li attende sveglio d’estate quando non riescono a prendere sonno: le belle di notte. Una notte, tanto tempo fa, un pianto lungo e sommesso si aggiungeva ai rumori dell’oscurità. Questo pianto si ripeté a lungo, finché la Luna decise di trovarne la fonte. A lungo girò intorno a tutto il pianeta e, quando aveva ormai perso del tutto le speranze, lo scorse. Un piccolo punto luminoso: era da lì che proveniva il pianto. La Luna scese dal suo cocchio e si avvicinò. Accanto ad un pozzo, ai margini del bosco, era seduta una lucciola. “Chi sei tu? E perché rattristi con il tuo pianto tutte le mie stelle? “ chiese la Luna. La lucciola spaventata alzò gli occhi e rimase stupita nel vedere il suo interlocutore. Allora disse: “Deve scusarmi, signora Luna, non volevo mettere tristezza alle sue stelle!” “Io sono Lumil, il principe delle lucciole!” “Perché piangi principe Lumil?” chiese la luna. “Si avvicina la primavera e il mio popolo comincerà a vagare per i prati e i giardini, per illuminare le calde notti” disse Lumil “Ma noi non troveremo nessuna corolla dischiusa ad attenderci. Solo tanto verde!” “E qual è il problema? “ chiese la Luna. “Il tuo popolo, da quando è stato creato, è sempre stato il popolo della notte! Voi avete un ruolo importante: dovete illuminare, come me e le stelle, le notti degli alberi”. “E questo compito ci onora !” rispose Lumil. “Ma, vede signora Luna, c’è un sogno che ogni lucciola ha da quando nasce: io questo sogno lo faccio da sempre!” “E qual è questo sogno?” chiese la Luna. “Uscire dalla nostra casa, volare in un prato e trovare, almeno per una volta, un fiore che ci attenda e poterci posare sui suoi petali!” esclamò Lumil. “Ma è un sogno, e solo un sogno rimarrà. Buona notte signora Luna e mi perdoni se l’ho disturbata”. E così dicendo Lumil volò via. La Luna ritornò in cielo, ma non riusciva a smettere di pensare a Lumil e al sogno delle lucciole. Le notti passavano e il pianto di Lumil le riempiva, ma all’improvviso il pianto cessò. Sirio, una delle stelle, andò dalla luna e le disse: “Mamma ascolta!”e la invitò a tendere l’orecchio. “Cosa devo ascoltare?”chiese la Luna. “Il principe triste! Questa notte il suo pianto non si sente.” rispose Sirio. “E’ vero ! esclamò la Luna . Non odo il suo lamento!” “E se gli fosse accaduto qualcosa?” aggiunse Sirio molto preoccupata. “Ti prego mamma va a vedere!” E cosi fu. La Luna salì sul suo cocchio e andò in cerca del pozzo presso il quale aveva incontrato Lumil per la prima volta. Quando lo ebbe trovato, si fermò e si avvicinò. Ferme, vicino al pozzo, trovò tante lucciole e ad una di loro chiese: “Cosa accade?”la risposta la rattristò. “Il nostro principe si è ammalato. Era molto triste perché sapeva che i suoi giorni stavano finendo, e che non sarebbe mai riuscito a realizzare il sogno del suo popolo. E il dispiacere lo ha consumato.” La Luna rimase lì ferma ad attendere di poter vedere il principe Lumil. Quando la vide il principe disse: “Signora Luna, come mai è ritornata?Io non ho pianto questa notte!” “Ero preoccupata per te, ragazzo mio e volevo assicurarmi che tu stessi bene!” rispose la Luna dolcemente. “Non deve preoccuparsi per me. Il mio tempo ormai è finito. Raggiungerò i miei antenati con un unico rimpianto: non aver potuto realizzare il sogno del mio popolo. Spero che il prossimo principe ci riesca!” Le forze stavano abbandonando il principe delle lucciole. Tutto il suo popolo era preso da grande tristezza. L’amore che le lucciole dimostravano al loro principe e la dolcezza di Lumil colpirono al cuore la Luna. “Lumil la tua luce si spegnerà presto, questo io non posso evitarlo, ma – disse la Luna – andrai via sapendo di aver realizzato il sogno del tuo popolo. Guarda……..” La Luna si strappò una ciglia, la prese tra le mani e la posò in terra di fianco a Lumil. Come d’incanto dalla terra cominciarono a spuntare foglie. Le foglie presero a germogliare, d’improvviso una gemma si schiuse e fece capolino un bel fiore giallo e fucsia. “Ecco Lumil!Questo sarà il fiore delle lucciole, per sempre, e si chiamerà come te: Lumil, che nella lingua delle lucciole significa colui che rende bella la notte!” Lumil pianse di gioia e disse: “Grazie o luminosa Luna, sarà bella di notte per il mio popolo!” E con tutta la forza che gli rimaneva, accese la sua lucina e volò sul suo fiore. E lì si spense felice. Da quella notte, tante volte la Luna si è levata in cielo, ma ancora oggi quando, nelle notti d’estate guarda i prati, sorride. Ogni notte le lucciole raggiungono le belle di notte che si schiudono solo per loro e c’è soltanto una pianta, la più bella, che non permette a nessuna lucciola di sedersi sui suoi petali e illuminarla: è la pianta nata vicino al pozzo ed è la sola che non ha bisogno di luce perché nei suoi fiori vive Lumil. 12/5/2006
Eri la stella più luminosa del cielo.
Quella che faceva invidia a tutte le altre per bellezza e luce.
Tu illuminavi le mie notti più buie.
Ora che te ne sei andato non c'è più luce nelle mie notti.
Sono da sola e ho paura a camminare,ho paura di perdermi.
Non dormo più e nei miei sogni ti vedo sempre più distante.
Quando mi sveglio le lacrime rigano il mio viso.
Eri il mio sole che scaldava i miei giorni più freddi,mi davi così tanto calore e le mie giornate erano così luminose.
Ora che te ne sei andato non c'è più calore nella mia vita è inverno fuori e dentro il mio cuore.
Eri la brezza leggera che portava freschezza e respiro nei miei giorni.
Ora che te ne sei andato via mi manca il respiro.
Mi manca il respiro ogni volta che penso a te, a me a noi.
Ma la cosa che più di ogni altra ha ferito il mio cuore è stato capire
che per te non ero nulla nulla di tutto ciò che tu eri per me...e tu per me eri tanto.
Favola
E raccontano che lui si trasformò in albero e che fu per scelta sua che si fermò e stava lì a guardare la terra partorire fiori nuovi così fu nido per conigli e colibrì il vento gl'insegnò i sapori di di resina e di miele selvatico e pioggia lo bagnò la mia felicità - diceva dentro se stesso - ecco... ecco... l'ho trovata ora che ora che sto bene e che ho tutto il tempo per me non ho più bisogno di nessuno ecco la bellezza della vita che cos'è "ma un giorno passarono di lì due occhi di fanciulla due occhi che avevano rubato al cielo un po' della sua vernice" e sentì tremar la sua radice quanto smarrimento d'improvviso dentro sé quello che solo un uomo senza donna sa che cos'è e allungò i suoi rami per toccarla capì che la felicità non è mai la metà di un infinito ora era insieme luna e sole sasso e nuvola era insieme riso e pianto o soltanto era un uomo che cominciava a vivere ora era il canto che riempiva la sua grande immensa solitudine era quella parte vera che ogni favola d'amore racchiude in sé per poterci credere.

La felicità
La Felicità, riprese il vecchio, è la condizione umana che si cerca di più nella vita. Quando si è giovani la Felicità è in noi, ma non ce ne accorgiamo perchè siamo sempre in attesa che accada qualcosa di nuovo.Con il passare degli anni ci voltiamo indietro a guardare quei giorni lontani cercando di riviverli nella memoria, e allora ci rendiamo conto che erano giorni felici. Che cosa è dunque la Felicità? E' un'onda,un impulso che è legato alla nostra volonta. Non dipende da avvenimenti esterni, ma dal nostro pensiero interiore. E' un ordine della nostra anima che risponde in maniera naturale alle nostre idee.
La piena responsabilità
Avete il pennello, avete i colori, dipingete l'inferno, fate pure, dipingetelo, ma poi non date la colpa ai vostri genitori, non date la colpa alla societa'... e, per amor del cielo, non date la colpa a Dio... Assumetevi la piena responsabilita' di aver creato il vostro inferno.
La vita
La vita è una cosa meravigliosa non bisognerebbe sprecarla con inutili rimpianti o ripensamenti. Abbracciamo la vita e finchè saremo circondati da amore non conosceremo la tristezza. L'amore è la cosa più preziosa della ns esistenza ma a volte lo dimentichiamo presi come siamo dai ns affanni quotidiani... anche il resto è importante ma dobbiamo sapergli dare il giusto peso.
Tacere è amare
Nessun uomo sembra essere predisposto ad essere un'isola ma a volte vuoi esserlo per una forma di incomunicabilità di non ascolto di tacito silenzio eppure noi dobbiamo continuare a dire pur rimanendo zitti anche il silenzio dice tacere non vuol dire non dire tacere è ascolto tacere è pensiero tacere è amare.
Un sorriso
Dovreste conoscere ciò che vuole dire povertà, forse la nostra gente ha molti beni materiali, forse ha tutto, ma credo che se guardiamo nelle nostre case, vediamo quanto è difficile trovare un sorriso e il sorriso è il principio dell'amore.
La vita è così
Continuiamo a vivere. Perché la vita è così. Procediamo a piccoli passi. Rialziamo la testa e torniamo ad affrontare il volto feroce e sorridente del mondo. Pensiamo. Agiamo. Sentiamo. Diamo il nostro piccolo contributo alle maree del bene e del male che inondano e prosciugano la terra. Trasciniamo le nostre croci ammantate d'ombra nella speranza di una nuova notte. Lanciamo i nostri cuori coraggiosi nelle promesse di un nuovo giorno. Con amore: l'appassionata ricerca di una verità diversa dalla nostra. Con struggimento: il puro, ineffabile anelito di essere salvati. Poiché fino a quando il destino ce lo consente, continuiamo a vivere. Che Dio ci aiuti. Che Dio ci perdoni. Continuiamo a vivere.

12/22/2005
BUON NATALE A CHI...
| A
|
| chi
|
| ama
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| dormire
|
| ma si sveglia
|
| sempre di buon
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| umore, a chi saluta
|
| ancora con un bacio, a
|
| chi spegne la televisione per fare
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| due chiacchiere, a chi e' felice il doppio se
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| fa a meta' con gli altri, a chi si fa in quattro per aiutare
|
| un amico, a chi sa essere felice per quello che ha e non per quello
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| che vorrebbe avere, a chi vede nero solo quando e' buio,
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| a chi non aspetta Natale
|
| per essere
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| migliore
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Buon Natale!
CANZONCINE DI NATALE
Ecco i più famosi canti di Natale, potete cari bimbi fateveli insegnare dalla vostra mamma e dal vostro papà e cantateli davanti ai nonni e a tutte le persone a cui volete bene, sarà una graditissima sorpresa che commuoverà tanto il loro cuore!
**Astro del ciel**
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Astro del ciel, Pargol divin, mite Agnello Redentor! Tu che i Vati da lungi sognar, tu che angeliche voci nunziar, luce dona alle genti, pace infondi nei cuor! luce dona alle genti, pace infondi nei cuor!
Astro del ciel, Pargol divin, mite Agnello Redentor! Tu di stirpe regale decor, Tu virgineo, mistico fior, luce dona alle genti, pace infondi nei cuor! Luce dona alle genti, pace infondi nei cuor!
Astro del ciel, Pargol divin, mite Agnello Redentor! Tu disceso a scontare l'error, Tu sol nato a parlare d'amor, luce dona alle genti, pace infondi nei cuor! Luce dona alle genti, pace infondi nei cuor! |
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**Tu scendi dalle stelle **
Tu scendi dalle stelle o Re del cielo, e vieni in una grotta al freddo e al gelo, e vieni in una grotta al freddo e al gelo. O Bambino mio divino, io ti vedo qui a tremar. O Dio beato! Ah! Quanto ti costò l'avermi amato. Ah! Quanto ti costò l'avermi amato.
A te che sei del mondo il Creatore, mancano i panni e il fuoco, o mio Signore. Mancano i panni e il fuoco, o mio Signore. Caro eletto pargoletto, quanta questa povertà più mi innamora, giacchè ti fece amor povero ancora. Giacchè ti fece amor povero ancora.
Tu lasci del tuo Padre il divin seno, per venire a tremar su questo fieno; per venire a tremar su questo fieno. Caro eletto del mio petto, dove amor ti trasportò! O Gesù mio, perchè tanto patir, per amor mio...
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**Bianco Natale* *
Quel lieve tuo candor, neve, discende lieto nel mio cuor. Nella notte santa il cuor esulta d'amor, è Natale ancor.
E viene giù dal ciel lento, un dolce canto ammaliator che ti dice "Spera anche tu." È Natale, non soffrire più.
Oh...oh oh oh oh
E viene giù dal ciel lento, un dolce canto ammaliator che ti dice "Spera anche tu." È Natale, non soffrire più.
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LA STORIA DI BABBO NATALE
A Nord del Circolo Polare Artico, nell'Europa settentrionale, esiste una regione: la Lapponia In questa terra viveva un giorno un simpatico vecchietto....
Questa è la vera storia (o quasi) di BABBO NATALE!
In una capanna del bosco, circondata da abeti, vicino ad un allegro ruscello d'acqua limpida e fresca viveva Natale, il quale si dedicava ogni giorno a coltivare il suo orticello, a curare le sue renne e ad intagliare il legno, vivendo tranquillamente. Vestiva sempre di rosso, il suo colore preferito. Era un vecchietto assai buono e generoso con una lunga barba bianca ed aiutava spesso senza tirarsi mai indietro tutti i suoi vicini. Un giorno pensò che era troppo poco quello che stava facendo e si mise a pensare: voleva trovare un modo per poter dare agli altri qualcosa di più.
Quella sera fece un sogno:
Nel sogno gli apparve un angioletto: era molto bello e grazioso e, con una dolce vocina, gli spiegò che nel mondo c'erano tanti bambini ma tanti di questi erano poveri e non potevano permettersi niente, anche loro come tutti gli altri bambini più fortunati desideravano dei giocattoli, ma non avrebbero mai potuto averli, il cuore dell'angelo era colmo di tristezza e un lacrima gli scorreva lungo il viso, Natale che era molto sensibile chiese all'angioletto cosa poteva fare per far spuntare sui visi di tutti i bambini un sorriso e un po' di felicità nei loro cuori.
L'angioletto rispose che, se Natale voleva, poteva aiutarli sarebbe dovuto partire caricando sulla sua slitta trainata dalle sue renne un sacco pieno di doni da consegnare a ciascun bambino la notte santa, quando nacque Gesù.
"Ma dove posso trovare i giocattoli per tutti i bambini del mondo? E come posso farcela a consegnarli tutti in una sola notte e ad entrare nelle case? Ci saranno tutte le porte chiuse!" si chiese Natale.
L'angioletto gli disse che Gesù Bambino l'avrebbe aiutato a risolvere ogni problema.
Fu così che Gesù Bambino nominò Natale papà di ogni bambino donandogli il nome di Babbo Natale!
I primi giochi che Babbo Natale regalò furono costruiti con le sue stesse mani: intagliò nel legno bambole, macchinine, pupazzi ed ogni sorta di giocattolo.
Gesù Bambino assegnò a Babbo Natale degli Elfi che altro non erano che piccoli angeli dalla faccia simpatica che lo aiutavano a costruire i giocattoli, a caricarli sulla slitta e a consegnarli in tempo ogni anno la sera di Natale!
Gesù bambino fece anche un piccolo miracolo: concesse alla slitta e alle otto renne il dono di poter volare nel cielo.
Babbo Natale entra quindi quella notte in ogni casa calandosi dal camino e riempiendo le calze che ogni bimbo appende sotto al camino, come d'usanza, e posando gli altri pacchetti più grossi sotto agli alberi di pino adornati a festa con luci e addobbi vari: palline, candeline, bastoncini di zucchero, e anche nelle case delle famiglie più povere gli alberi di pino venivano adornati con noci, mandarini, frutta secca, che profumavano l'aria di festa e che poi venivano mangiati in famiglia tutti insieme.
Grazie alla magia dell'amore fu così possibile a Babbo Natale di essere sempre puntuale la notte santa nella consegna dei suoi doni per poter far felici tutti i bambini del mondo! E portare un sorriso nei loro visi e nei loro cuori!
LA STORIA DEL PRESEPE
La parola "presepe" significa letteralmente "mangiatoia" e indica la "culla" nella quale, come è raccontato nel Vangelo di Luca, fu collocato il Bambino Gesù alla sua nascita, non avendo la santa coppia: Giuseppe e Maria, trovato alloggio nella locanda.
Si parla anche di una grotta nella quale era collocata la stalla e si riscontra la presenza del bue e dell'asino che con il loro alito riscaldano l'umile culla.
Gli angeli annunciarono la Nascita ai pastori che accorsero ad adorarlo, mentre una stella cometa guidava i Re Magi, che dal lontano oriente portavano doni al neonato Salvatore.
I Magi erano sapienti il cui potere era al limite tra quello regale e quello sacerdotale, erano tre e rappresentavano le tre età dell'uomo: gioventù, maturità e vecchiaia); i doni da loro portati erano incenso, oro e mirra e indicavano la natura di Gesù: l'incenso per la sua Divinità, la mirra per la sua umanità, l'oro perché era un dono riservato ai re.
E' in base a questi elementi che gli artisti cristiani hanno rappresentato nelle loro opere la nascita di Gesù: tra Maria e Giuseppe, nella mangiatoia, dietro la quale spuntano le teste del bue e dell'asinello. Davanti ad essa i pastori avanzano in atteggiamento di adorazione.
Dobbiamo ricordare che il presepe nasce dalla vivida immaginazione di San Francesco d'Assisi che nel 1223, nel dolcissimo scenario umbro di Greggio, avrebbe rievocato la natività mettendo in una vera mangiatoia un neonato e presentandolo ai fedeli convenuti perché lo venerassero come simbolo del Divino Bambinello Gesù. L'episodio fu poi magistralmente dipinto da Giotto nell'affresco che orna la Basilica Superiore di Assisi.
Il primo presepe, non vivente e non dipinto ma composto dalle classiche statuine che rappresentano la natività di Gesù è stato costruito a Napoli con delle statue di legno a grandezza d'uomo.
LA STORIA DELL'ALBERO DI NATALE
In un remoto villaggio di campagna, la Vigilia di Natale, un ragazzino si recò nel bosco alla ricerca di un ceppo di quercia da bruciare nel camino, come voleva la tradizione, nella notte Santa. Si attardò più del previsto e, sopraggiunta l'oscurità, non seppe ritrovare la strada per tornare a casa. Per giunta incominciò a cadere una fitta nevicata.
Il ragazzo si sentì assalire dall'angoscia e pensò a come, nei mesi precedenti, aveva atteso quel Natale, che forse non avrebbe potuto festeggiare.
Nel bosco, ormai spoglio di foglie, vide un albero ancora verdeggiante e si riparò dalla neve sotto di esso: era un abete. Sopraggiunta una grande stanchezza, il piccolo si addormentò raggomitolandosi ai piedi del tronco e l'albero, intenerito, abbassò i suoi rami fino a far loro toccare il suolo in modo da formare come una capanna che proteggesse dalla neve e dal freddo il bambino.
La mattina si svegliò, sentì in lontananza le voci degli abitanti del villaggio che si erano messi alla sua ricerca e, uscito dal suo ricovero, poté con grande gioia riabbracciare i suoi compaesani. Solo allora tutti si accorsero del meraviglioso spettacolo che si presentava davanti ai loro occhi: la neve caduta nella notte, posandosi sui rami frondosi, che la piana aveva piegato fino a terra. Aveva formato dei festoni, delle decorazioni e dei cristalli che, alla luce del sole che stava sorgendo, sembravano luci sfavillanti, di uno splendore incomparabile.
In ricordo di quel fatto, l'abete venne adottato a simbolo del Natale e da allora in tutte le case viene addobbato ed illuminato, quasi per riprodurre lo spettacolo che gli abitanti del piccolo villaggio videro in quel lontano giorno. Da quello stesso giorno gli abeti nelle foreste hanno mantenuto, inoltre, la caratteristica di avere i rami pendenti verso terra.
BABBO NATALE E LA DIETA
Si sta avvicinando il Natale e Babbo Natale è un po’ preoccupato. Si ricorda infatti che l’anno scorso ha faticato non poco a passare per il camino della casetta di Sonia. Doveva provvedere e subito!
Babbo Natale decise così di mettersi a dieta: niente pastasciutta, niente pollo al forno e neppure una di quelle buonissime torte che gli piacevano tanto …. Niente di niente!
Babbo Natale cominciava a sentirsi un po’ depresso, ma doveva resistere. Che figura ci avrebbe fatto se Sonia e i suoi genitori lo avessero trovato incastrato nel camino la mattina seguente? E peggio ancora che figura ci avrebbe fatto con tutti i bambini del mondo se incastrato nel camino di Sonia non fosse riuscito a finire il giro?
Si, si, Babbo Natale prese davvero seriamente il fatto della dieta e cominciò a mangiare insalata scondita e verdure crude tipo sedano, carote, insomma cose che non è che facciano proprio venire l’acquolina in bocca.
Giorno dopo giorno Babbo Natale si trovò a dimagrire… un etto o due…
"Caspita un po’ pochino", pensò Babbo Natale guardando l’ago della bilancia. "Devo fare qualcosa in più".
Così si mise a correre tutte le mattine e a fare un po’ di ginnastica tutte le sere prima di andare a dormire. Ma dopo due settimane di stenti e fatica pensò: "Ma se arrivo distrutto e senza forze non riuscirò a terminare il lavoro di consegna doni che mi aspetta la notte di Natale!". Detto fatto Babbo Natale smise di correre e di mangiare verdura cruda e riprese a mangiare il suo piatto di pasta, ma meno esagerato che prima, la sua coscetta di pollo e non un pollo intero, una fettina di torta e non tutta assieme in una volta!
Arrivò la notte di Natale e Babbo Natale giunto alla casetta di Sonia si rese conto felicemente di riuscire a calarsi agilmente dal camino. Fu così anche per i camini di tutti i bambini del mondo e pensando ai loro dolci cuoricini e ai loro dolci sorrisi Babbo Natale esclamò: "Queste sono le dolcezze che preferisco … e non mi fanno neppure ingrassare!!!"
La Vigilia di Natale
C 'era una volta, alle porte di una città
perduta fra sogni di angeli bambini,
in un luogo lontano, inaccessibile agli esseri umani,
un vecchio albero che si ergeva in una radura di candidi pensieri...
immerso nelle foschie di un mattino d'inverno.
In quel tempo, ricordo, che Dicembre iniziava a stendere
il tappeto rosso ai primi giorni di vigilia
sui sentieri d'anima di quelle creature che,
in fondo al loro cuore, credevano davvero agli gnomi,
alle fate e alle piccole magie.
Il vecchio albero se ne stava là,
tutto infreddolito, con i suoi rami nudi,
a guardare il cielo, carico di neve,
che di lì a poco avrebbe preso
a scendere leggera sulle sue braccia stanche.
Neppure una gemma colorata,
nulla che gli portasse un po' di quella Festa del Natale.
Cominciò allora a singhiozzare col vento
che gli passava accanto e quel triste lamento,
appena sussurrato, giunse lontano,
quasi all'orizzonte della realtà
e si posò sul cuore di due bambini addormentati.
Fu così che dal sonno di quei due piccoli cuccioli
nacque un sogno meraviglioso... che volò, volò fino a lui.
Nello stesso istante,
l'albero sentì posarsi sui rami più alti due uccellini
e smise di singhiozzare... il loro zampettare
sulle sue lunghe braccia gli faceva un po' di solletico
e accennò loro un sorriso.
Era così tanto tempo che se ne stava lì solo,
fu così che si fece coraggio e domandò loro:
"Cosa succede per le vie del mondo ?
Voi che potete volare fin là, ditemi se ci sono già
le luci colorate sugli alberi e se i bambini sono felici...
Cancellate, se potete, questa mia lunga solitudine... ".
I due uccellini cominciarono a cinguettare,
ma l'albero non riusciva a capire nulla...
cercò di prestare più attenzione, ma invano...
quei trilli restavano per lui soltanto una melodia meravigliosa
e incomprensibile.
"Fra qualche giorno sarà Natale...
" continuò allora sospirando "Come vorrei essere
anch'io pieno di luci... coperto dei sorrisi dei bambini,
sentire quel calore dentro, quella gioia che ho dimenticato...
avere un giorno da rincorrere per sempre..."
Gli uccellini smisero di cinguettare e sembrarono sorridergli...
fu solo allora che, nel silenzio, il vecchio albero riuscì a capire...
a sentire qualcosa che gli arrivò in fondo al cuore,
che lo commosse profondamente,
tanto che gli sfuggì una lacrima dai mille riflessi dell'amore.
C'era poco tempo... perché i due bimbi, nei loro lettini,
si sarebbero svegliati... e, allora,
i loro sogni alati, fatti di piume soffici e pieni
di quell'incanto che solo i cuori più puri possono abbracciare...
sarebbero di nuovo volati via dalle sue braccia...
e lui sarebbe restato ancora i compagnia
della sua malinconica solitudine.
Fu allora che accadde una cosa davvero insolita,
qualcosa di magico... Da lontano,
il vecchio albero vide arrivare una strana creatura,
avvolta di un manto rosa e azzurro, come d'aurora...
I suoi passi erano lenti... quasi si librasse nell'aria...
come a non voler sfiorare la terra,
addormentata sotto la grigia coperta dell'inverno.
Chiunque fosse quella Signora, l'albero capì
che stava dirigendosi verso di lui,
perché la radura dove tanti e tanti anni prima
aveva piantato le sue radici era assai lontana
da ogni sentiero e, ormai, solo raramente,
qualcuno arrivava più fin là...
Quando la Signora gli fu accanto,
il vecchio albero, aiutato da un soffio di vento,
cercò di farle un inchino,
ma la sua scorza antica gli permise appena di piegare le dita...
i suoi rami più alti... Fu allora che lei lo guardò e sorrise.
"Chi sei" mormorò con voce di vento l'albero.
"Sono la Vigilia... la Vigilia del Tempo...
" e, dicendo quelle parole, aprì le mani
e da esse ne uscì una luce così intensa,
che per un istante ogni cosa attorno sembrò sparire,
offuscata da quell'intenso bagliore.
"Io vado per il mondo a regalare la luce,
il sentimento che hai provato... è il mio dono,
che riempie di magia ogni attesa...
Regalo me stessa, la Vigilia del Tempo alle creature...
rendo eterna la loro gioia... - il loro attendere l'attesa... - ".
L'albero non disse nulla... ma la Signora avvertì lo stesso
la sua immensa solitudine... scrollò il capo, gli sorrise e continuò:
"Con me, questa volta, ho portato per te qualcosa di più...
ma è il cuore ed il sogno di quegli eterni bambini
che devi ringraziare... ora quegli uccellini
voleranno di nuovo verso il loro risveglio,
ma questa notte... aspettali ancora !
Torneranno... ed anch'io ci sarò... ".
Riuscì appena a capire quelle ultime parole,
che sentì un frullio d'ali allontanarsi...
e le sue braccia tornare spoglie...
Il vecchio albero non poteva immaginare cosa sarebbe accaduto,
ma un profondo senso di dolcezza e di gioia
lo attraversò dalle radici ai rami più alti,
fino a sfuggire verso il cielo.
Anche la Signora era svanita nel nulla
e il giorno cominciò a correre veloce,
come le nubi sopra di lui, volando sopra la sua chioma spoglia.
Quell'attesa fu dolce, rapida come il volo del falco...
fu quasi un sorriso... poi, la sera giunse silenziosa, discreta...
quasi in punta di piedi.
Il cielo era limpido e l'aria fredda e pungente...
l'albero guardò le mille stelle occhieggiare verso l'infinito.
Poi, d'improvviso, udì un battere d'ali farsi sempre più vicino,
finché sentì di nuovo posarsi sulle sue braccia i due uccellini.
Da un raggio di Luna scese la Signora della Vigilia del Tempo...
e si fermò ai piedi del vecchio albero...
I due uccellini, ad un cenno di quella dolce creatura,
presero a tuffarsi nel cielo e a riportare,
ad ogni volo, un frammento di stella,
per posarlo ora qua ora là sui rami dell'albero.
In poco tempo... quel vecchio tronco divenne l'albero più bello
che la Vigilia avesse mai visto... e,
quando con un sorriso stava per ringraziare
di quel dono meraviglioso... la Signora del Tempo lo fermò
e gli disse:
"No, non ringraziare me...
Questo dono è opera di quei due bimbi,
che nei loro sogni, hanno voluto regalarti una vigilia di Natale
tutta loro... Ora, io aggiungerò il mio regalo...
" e nel pronunciare quelle parole,
aprì di nuovo le mani e quella luce che aveva già visto all'alba,
uscì di nuovo ed entrò nel tronco, come un alito... linfa d'amore.
"Io... " disse la Signora "...aggiungerò a questa vigilia del Natale...
anche la Vigilia dell'Eternità... Da oggi, ogni notte, ogni istante,
sarà vigilia... un'eterna vigilia...
sarà l'attesa più dolce di tutti i tuoi desideri.
E la tua vita non conoscerà più buio né malinconia.
Tutto l'amore che hai sempre regalato al Tempo,
oggi il Tempo te lo renderà... "
Nella radura, accanto al vecchio tronco, quella notte...
dai petali di un bucaneve scesero stille dai mille colori.
Non seppi mai se fu rugiada o se fu pianto...
e, da allora, ogni notte...
quegli uccellini tornano ad accendere
quel cuore con mille luci rubate in cielo...
e quell'albero è ancora là... ad aspettare felice,
un giorno che non verrà... perché di eterna vigilia
è diventata la sua vita.
| 11/5/2005

MAMMA SONO USCITA CON AMICI.
Sono andata ad una festa e mi son ricordata quel che m'avevi detto,di non bere alcolici. Mi hai chiesto di non bere visto che dovevo guidare e cosí ho bevuto una Sprite. Mi son sentita orgogliosa di me stessa,anche per aver ascoltato il modo in cui,dolcemente,mi hai suggerito di non bere se dovevo guidare,al contrario di quello che mi dicono alcuni amici. Ho fatto una scelta sana ed il tuo consiglio é stato giusto. Quando la festa é finita,la gente ha iniziato a guidare senza essere in condizioni di farlo. Io ho preso la mia macchina con la certezza d'essere sobria. Non potevo immaginare,mamma,ció che mi aspettava,qualcosa d'inaspettato! Ora sono qui sdraiata sull'asfalto e sento un polizziotto che dice:"il ragazzo che ha provocato l'incidente era ubriaco". Mamma,la sua voce sembra cosí lontana. Il mio sangue é sparso dappertutto e sto cercando con tutte le mie forze di non piangere. Posso sentire i medici che dicono:"Questa ragazza non ce la fará". Sono certa che il ragazzo alla guida dell'altra macchina non se lo immaginava neanche mentre andava a tutta velocitá.Alla fine lui ha deciso di bere ed io adesso devo morire. Perché le persone fanno tutto questo,mamma?Sapendo che distruggeranno delle vite? Il dolore é come se mi pugnalasse con un centinaio di coltelli contemporaneamente. Dì a mia sorella di non spaventarsi,mamma,dì a papá di essere forte. Qualcuno doveva dire a quel ragazzo che non si deve bere e guidare.
Forse,se i suoi glielo avessero detto,io adesso sarei viva. La mia respirazione si fa sempre piú debole e incomincio ad avere veramente paura. Questi sono i miei ultimi momenti e mi sento cosí disperata.Mi piacerebbe poterti abbracciare mamma,mentre sono sdraiata qui morente.Mi piacerebbe dirti che ti voglio bene.
Per questo... Ti voglio bene e...addio.
Queste parole sono state scritte da un giornalista che era presente all'incidente. La ragazza,mentre moriva,sussurrava queste parole e sotto schock il giornalista scriveva. Questo giornalista ha iniziato una campagna contro la guida in stato di ebbrezza.
Se questo messaggio é arrivato fino a te e lo cancelli,potresti perdere l'opportunitá,anche se non bevi,di far capire a molte persone che la tua stessa vita é in pericolo. Questo piccolo gesto puó fare la differenza.

INNO ALLA VITA.
La vita è un’opportunità,coglila. La vita è bellezza,ammirala. La vita è beatitudine,assaporala.
La vita è un sogno,fanne realtà. La vita è una sfida,affrontala. La vita è un dovere,compilo. La vita è un gioco,giocalo. La vita è preziosa,abbine cura. La vita è una ricchezza,conservala. La vita è amore,godine. La vita è un mistero,scoprilo. La vita è promessa,adempila. La vita è tristezza,superala. La vita è un inno,cantalo. La vita è una lotta,accettala. La vita è un’avventura,rischiala. La vita è felicità,meritala. La vita è la vita,difendila.
RIFLESSIONE.
Di ritorno da una serata in compagnia di amici,stavo accompagnando a casa un amico.
Questi mi dice:“come mai sei così silenziosa?”.
Così gli risposi:“…sai,la sera è il momento della tranquillità,è il momento fatto per riportarci alla serenità. Durante il giorno,alla luce del sole,noi riflettiamo migliaia di personalità,ci esponiamo al mondo e anche senza volerlo,assumiamo atteggiamenti a seconda delle situazioni. La sera invece è intimità.La sera diventa il momento dove tutto torna ad essere quello che è dentro.La sera è verità. Per questo sono silenziosa,ripenso alla giornata,è il momento in cui si tirano le somme,e tutti gli atteggiamenti tutte le parole ritornano a me come un boomerang. Se sono state verità,diventano ricordi belli e felici dei quali stupirmi e dai quali imparare. Se sono state falsità,diventano buchi,quei buchi che ognuno si porta dentro,e dai quali bisogna imparare e non nascondersi.” Figuratevi che faccia può aver fatto. Vi dico solo che mi ha dato la buonanotte senza aggiungere parola. Ora voglio imparare io da voi,chiedendo. Anche nel vostro piccolo,vi concedete questo momento? Vi ascoltate davvero,vi rammaricate per quanto non siete riusciti a fare,per tutte le volte che non siete stati voi stessi o che avete mascherato un disagio bestiale,e gioite nel vedere quante cose incredibili avete fatto che addirittura non pensavate possibili? Io,vi dico che ora dopo 38 anni,ci sto provando,vedo alcune di queste cose,vedo momenti tristi dai quali imparare,vedo momenti felici dei quali mi stupisco,ma soprattutto vedo 38 anni passati nella superficialità,perché ho mancato di valorizzare a pieno i momenti e le situazioni che ho attraversato. Dispiaciuta,ma non con tristezza,anzi con la gioia di chi riscopre ogni giorno i ricordi che si è lasciata sfuggire. Si dice spesso e io stessa lo sostengo,che i nostalgici e coloro che si aggrappano ai ricordi sono vecchi ancor prima dell’anzianità. Ma non mi reputo tra questi,piuttosto mi reputo tra quelli che riscoprendo con grinta il passato cercano di creare il futuro con vigore nuovo e soprattutto “mettendoci la faccia” e cito il Liga.
Riprendo una storiella :
Un bambino guardò una stella e si mise a piangere. Allora la stella disse:
"Bambino,perchè piangi?"
e il bambino rispose:
"Sei così lontana...non potrò mai toccarti". La stella allora disse:
"Bambino,se io non fossi già nel tuo cuore,tu non potresti vedermi".
Vorrei che fosse questa storiella a chiudere questa riflessione,immaginando a quante stelle siamo passati davanti nella nostra vita senza ammirarle e seguirle,e a quante stiamo passando davanti.
LA GIOVINEZZA.
La giovinezza non è un periodo della vita,essa è uno stato dello spirito,un effetto della libertà,una qualità dell’immaginazione,un’intensità emotiva,una vittoria del coraggio sulla timidezza,del gusto dell’avventura sull’amore del conforto. Non diventO vecchia per aver vissuto un certo numero di anni;divento vecchia perché ho abbandonato il mio ideale. Gli anni aggrinziscono la pelle,la rinuncia al mio ideale aggrinzisce l’anima. Le preoccupazioni,le incertezze,i timori,i dispiaceri sono i nemici che lentamente mi fanno piegare verso terra e diventare polvere prima della morte. Giovane è colui che si stupisce e si meraviglia,che si domanda come un ragazzo insaziabile:’E dopo?’,che sfida gli avvenimenti e trova la gioia al gioco della vita. Sono così giovane come la mia fiducia per me stessa,così vecchia
come il mio scoramento.Resterò giovane fino a quando resterò
ricettiva. Ricettiva di ciò che è bello,buono e grande,ricettiva ai messaggi della natura,dell’uomo e dell’infinito. E se un giorno il mio cuore dovesse esser mosso dal pessimismo e corroso dal cinismo possa Dio avere pietà della mia anima di vecchia.
L'ADDIO E IL SOGNO.
I tuo occhi sono diventati tristi,perchè hanno conosciuto l'amarezza che l'Amore può provocare in alcuni momenti. Attimi infiniti,di un dolore intenso e assoluto. Ormai i momenti di gioia sono ricordi confusi,attimi strappati al dolore cieco. Quante parole non dette,quante cose non fatte si nascondono dietro i tuoi vitrei occhi.Profondi come il mare,ma duri come il ghiaccio,nessun rimorso. A nulla valgono i falsi sorrisi,che ipocriti cercano di mascherare ogni emozione.
Falsità.Solo la facciata,solo il decoro ha valore..non la struttura,non le fondamenta.
Non è la bellezza,ma la Fama.Fama e potere,Fama è potere. A tutti i costi essere qualcuno,a tutti i costi essere,a tutti i costi apparire. Ma il cuore batte,il cuore unico stumento di vita,unico a non ricevere comandi,unico veramente libero. I sentimenti,quelli veri non ti lasceranno mai,ti sveglieranno alle 5 di mattina e scivolando fino allo stomaco per poi risalire al cuore dove nasceranno le lacrime più amare.
Sono una sognatrice.Sogno di vincere il mondo,con un bacio.Sogno di distruggere gli schemi,con un fiore.Sogno di abbattere le regole,con la semplicità.Sogno di guarire le ferite del cuore.Sogno di riportare l'amore nel deserto del cuore,con un abbraccio.Sogno di azzerare il tempo.E continuo a sognare...Ma sono solo una donna.
ANGELI
Giovane,piena di sogni e di speranze. Alla ricerca di uno scopo,pieno di vita mi misi presto,con fatica,al suo seguito. Sembrava irraggiungibile,una meta ambita con passione ma sempre troppo lontana. Poi come nei migliori sogni,si presenta,da sola,con casualità e il cuore,gonfio per l’attesa,esplode e sembra di averlo in gola,sembra che faccia sempre troppo rumore e ci si imbarazza nel credere che possa essere udito da tutti.
“…io mi siedo e aspetto che un angelo guardi il mio destino,loro conoscono i posti dove andremo quando saremo vecchi e coi capelli grigi perché mi hanno detto che la salvezza fa aprire le loro ali…”
Robbie William – ANGEL –
Un angelo,amorevole,splendido che con costanza e nel silenzio si carica il peso di un amore. Nello stupore,scopro nel suo viso gli occhi grandi e un sorriso genuino,dolce e sempre bimbo. Spavaldo e vigoroso diviene il cuore innamorato di donna. Un solo errore,scavare alla ricerca di una creatura dei cieli,fatale. Ho coperto la faccia di polvere. Divenendo irriconoscibile,anche agli occhi benevoli di ragazza. Gli angeli hanno una sola paura,quella di perdere le ali,a noi spetta il grande compito di lasciarli volare. Così,irriconoscibile,ricoperto da un velo di polvere ho visto quell’ultimo sorriso, partire. Davanti ai miei occhi umidi,solo la vastità,infinita ed incomprensibile di un cielo pieno di stelle. La notte.
MIRACOLO.
“ Sogno di darti un bacio tutte le notti,
allora ho chiesto a Maria SS. di dartelo per me. Sogno di starti accanto in ogni momento, allora ho chiesto a Gesù di farlo per me. Sogno di abitare dentro il tuo cuore, allora ho chiesto a Dio di farlo per me. Sei il sogno che spero di fare tutte le notti, allora ho chiesto che la notte sia eterna. Sogno di poterti amare nel modo più perfetto, allora ho chiesto il miracolo. Con amore dolce…
FELICI E' MEGLIO.
Non sempre,nella quotidianità,si riescono a cogliere gli aspetti migliori. Così facendo spesso ci sfuggono opportunità,occasioni ma soprattutto persone irripetibili. Ogni uomo nella sua mortalità ha un dono,come ignorarlo,come disdegnarlo, eppure è quello che capita. Non sempre ciò accade per nostra volontà a volte ci sfugge,a volte il vortice della vita ci trascina lontano,ed è in quei momenti,i quegli istanti che ci sentiamo soli, non importa più dove ci troviamo perchè la cecità del nostro dolore ci isola. Ma proprio perchè anch'io sono stata una cieca,proprio perchè credo di esserlo ancora,almeno in parte,posso dire che la vita è meravigliosa,lo è perchè ogni giorno ci offre l'opportunità di essere felici,ci stupisce con la semplicità del suo scorrere,ci porta davanti mille rose e tulipani. Ogni fiore che incontriamo è a suo modo magnifico,anche il più strano. Come? Semplicemente ammirandolo e studiandolo,istante dopo istante potrete capirlo. Ancora dubbi in merito. Non capite,non mi credete o semplicemente mi avete già dato della pazza. Beh...provate a guardare negli occhi la prima ragazza che incontrate,chiunque lei sia,e ditemi quando ne avete abbastanza. Ditemi se chiudendo per un attimo gli occhi e riaprendoli troverete di fronte gli stessi occhi di un'attimo prima. Vi dico solo questo,se ho ragione non riuscirete più a staccarvi,perchè ogni volta nei suoi occhi e nel suo sorriso troverete tutto un MONDO,diverso ogni istante.
Trova il lato positivo in ogni cosa che fai. Rafforza la tua capacità di imparare e di cambiare. Non aver paura di provare cose nuove.Sii Curioso. Sentiti sempre libero di decidere. Sii orgoglioso di essere come sei.
Non mi credete...accettate la sfida! Sfidate voi stessi ogni momento.

LA LEZIONE DELLA FARFALLA
"Un giorno,apparve un piccolo buco in un bozzolo;un uomo che passava per caso, si mise a guardare la farfalla che per varie ore,si sforzava per uscire da quel piccolo buco. Dopo molto tempo,sembrava che essa si fosse arresa ed il buco fosse sempre della stessa dimensione. Sembrava che la farfalla ormai avesse fatto tutto quello che poteva,e che non avesse più la possibilità di fare niente altro. Allora l’uomo decise di aiutare la farfalla:prese un temperino ed aprì il bozzolo. La farfalla uscì immediatamente. Però il suo corpo era piccolo e rattrappito e le sue ali erano poco sviluppate e si muovevano a stento. L’uomo continuò ad osservare perché sperava che,da un momento all’altro,le ali della farfalla si aprissero e fossero capaci di sostenere il corpo,e che essa cominciasse a volare. Non successe nulla! In quanto,la farfalla passò il resto della sua esistenza trascinandosi per terra con un corpo rattrappito e con le ali poco sviluppate. Non fu mai capace di volare. Ciò che quell’uomo,con il suo gesto di gentilezza e con l’intenzione di aiutare non capiva,era che passare per lo stretto buco del bozzolo era lo sforzo necessario affinchè la farfalla potesse trasmettere il fluido del suo corpo alle sue ali,così che essa potesse volare. Era la forma con che Dio la faceva crescere e sviluppare.
A volte,lo sforzo é esattamente ciò di cui abbiamo bisogno nella nostra vita.
Se Dio ci permettesse di vivere la nostra esistenza senza incontare nessun ostacolo,saremmo limitati.Non potremmo essere così forti come siamo.Non potremmo mai volare.
Chiesi la forza e Dio mi ha dato le difficoltà per farmi forte.
Chiesi la sapienza e Dio mi ha dato problemi da risolvere.
Chiesi la prosperit e Dio mi ha dato cervello e muscoli per lavorare.
Chiesi di poter volare e Dio mi ha dato ostacoli da superare.
Chiesi l’amore e Dio mi ha dato persone con problemi da poter aiutare.
Chiesi favori e Dio mi ha dato opportunità.
Non ho ricevuto niente di quello che chiesi.Però ho ricevuto tutto quello di cui avevo bisogno.
Vivi la vita senza paura,affronta tutti gli ostacoli e dimostra che puoi superarli.
CHI TROVA UN AMICO.
"Un giorno,ero un ragazzino delle superiori,vidi un ragazzo della mia classe che stava tornando a casa da scuola. Il suo nome era Kyle,e sembrava stesse portando tutti i suoi libri. Dissi tra me e me:"perché mai uno dovrebbe portarsi a casa tutti i libri di venerdì?Deve essere un ragazzo strano". Io avevo il mio week end pianificato(feste e una partita di football con i miei amici),così ho scrollato le spalle e mi sono incamminato. Mentre stavo camminando vidi un gruppo di ragazzini che correvano incontro a Kyle. Gli corsero addosso facendo cadere tutti i suoi libri,e lo spinsero facendolo cadere nel fango. I suoi occhiali volarono via,e li vidi cadere nell'erba un paio di metri più in la. Lui guardo in su e vidi una terribile tristezza nei suoi occhi. Mi rapì il cuore! Così mi incamminai verso di lui,mentre lui stava cercando i suoi occhiali e vidi una lacrima nei suoi occhi. Raccolsi gli occhiali e glieli diedi dicendogli: "quei ragazzi sono proprio dei selvaggi,dovrebbero imparare a vivere". Kyle mi guardò e disse:"grazie!" C'era un grosso sorriso sul suo viso,era uno di quei sorrisi che mostrano vera gratitudine. Lo aiutai a raccogliere i libri e gli chiesi dove viveva. Scroprii che viveva vicino a me,così gli chiesi come mai non lo avessi mai visto prima,lui mi spiegò che prima andava in una scuola privata. Prima di allora non sarei mai andato in giro con un ragazzo che frequentava le scuole private. Parlammo per tutta la strada e io lo aiutai a portare alcuni libri. Mi sembrò un ragazzo molto carino ed educato così,gli chiesi se gli andava di giocare a football con i miei amici e lui disse di si. Stemmo in giro tutto il week end e più lo conoscevo più Kyle mi piaceva,così come piaceva ai miei amici. Arrivò il lunedì mattina ed ecco Kyle con tutta la pila dei libri ancora. Lo fermai e gli dissi:"ragazzo finirà che ti costruirai dei muscoli incredibili con questa pila di libri ogni giorno!" Egli rise e mi passo la metà dei libri.Nei successivi quattro anni io e Kyle diventammo amici per la pelle.Una volta adolescenti cominciammo a pensare al college,Kyle decise per Georgetown e io per Duke.Sapevo che saremmo sempre stati amici e che la distanza non sarebbe stata un problema per noi. Kyle sarebbe diventato un dottore mentre io mi sarei occupato di scuole di football.Kyle era il primo della nostra classe e io l'ho sempre preso in giro per essere un secchione.Kyle doveva preparare un discorso per il diploma. Io fui molto felice di non essere al suo posto sul podio a parlare. Giorno dei diplomi,vidi Kyle,aveva un'ottimo aspetto. Lui era uno di quei ragazzi che aveva veramente trovato se stesso durante le scuole superiori. Si era un pò riempito nell'aspetto e stava molto bene con gli occhiali. Aveva qualcosa in più e tutte le ragazze lo amavano. Ragazzi qualche volta ero un pò geloso! Oggi era uno di quei giorni,potevo vedere che era un pò nervoso per il discorso che doveva fare,così gli diedi una pacca sulla spalla e gli dissi:"hei,ragazzo te la caverai alla grande!" Mi guardò con uno di quegli sguardi(quelli pieni di gratitudine)e sorrise,mentre mi disse:"grazie". Iniziò il suo discorso schiarendosi la voce:"nel giorno del diploma si usa ringraziare coloro che ci hanno aiutato a farcela in questi anni duri. I genitori,gli insegnanti,gli allenatori ma più di tutti i tuoi amici. Sono qui per dire a tutti voi che essere amico di qualcuno è il più bel regalo che voi potete fare.Voglio raccontarvi una storia." Guardai il mio amico Kyle,incredulo non appena cominciò a raccontare il giorno del nostro incontro.Lui aveva pianificato di suicidarsi durante il week end.Egli raccontò di come aveva pulito il suo armadietto a scuola,così che la madre non avesse dovuto farlo dopo,e di come si stava portando a casa tutte le sue cose. Kyle mi guardò intensamente e fece un piccolo sorriso. "ringraziando il cielo fui salvato,il mio amico mi salvò dal fare quel terribile gesto!" Udii un brusio tra la gente a queste rivelazioni. Il ragazzo più popolare,ci aveva appena raccontato il suo momento più debole. Vidi sua madre e suo padre che mi guardavano e mi sorridevano,lo stesso sorriso pieno di gratitudine. Non avevo mai realizzato la profondità di quel sorriso,fino a quel momento. Non sottovalutate mai il potere delle vostre azioni. Con un piccolo gesto potete cambiare la vita di una persona,in meglio o in peggio. Dio fa incrociare le nostre vite perché ne possiamo beneficiare in qualche modo. Cercate il buono negli altri. Gli amici sono angeli,che ci sollevano i piedi quando le nostre ali hanno problemi nel ricordare come si vola. Non c'è ne inizio ne fine. Ieri è storia. Domani è mistero Oggi è un regalo. Mostra ai tuoi amici quanto ci tieni
8/8/2005 L’amico è il vostro bisogno corrisposto.
È il campo che seminate con amore e mietete rendendo grazie.
È la vostra mensa e il vostro focolare;
Perché a lui giungete affamati e in cerca di pace.
Quando l’amico vi dice quel che pensa,non abbiate timore di dire il no,o il sì,che sono nella vostra mente.
E quand’è silenzioso,il vostro cuore non cessi di ascoltare il suo cuore;
Giacché nell’amicizia,senza parlare,tutti i pensieri e desideri e aspettative nascono e vengono condivisi con gioia non acclamata.
Quando lasciate l’amico,non rattristatevi.
Perché ciò che di più amate in lui può sembrarvi più chiaro durante la sua assenza,come la montagna allo scalatore appare più nitida dal piano.
E fate che nell’amicizia non vi sia altro fine,se non l’approfondimento dello spirito.
Poiché l’amore che cerca una qualunque cosa che non sia la rivelazione del proprio mistero non è amore,ma una rete gettata in avanti:e si piglia solo ciò che è senza profitto.
E che il meglio di voi sia per l’amico vostro.
S’egli deve conoscere il riflusso della vostra marea,fate che ne conosca pure il flusso.
Poiché che amico è mai il vostro che lo dobbiate cercare nelle ore d’ammazzare?
Cercatelo sempre nelle ore da vivere.
Giacché è il suo bisogno a colmare il vostro bisogno,ma non il vostro vuoto.
E nella dolcezza dell’amicizia fate che vi siano risate e piaceri condivisi.
Perché è nella rugiada delle piccole cose che il cuore trova il suo mattino e si ristora.
Quando l’amore vi chiama,seguitelo,Benchè le sue vie siano faticose e ripide.
E quando le sue ali vi avvolgono,abbandonatevi a esso,
Quantunque la spada nascosta tra le sue piume vi possa ferire.
E quand’esso vi parla,credetegli,
Sebbene la sua voce possa frantumare i vostri sogni come il vento del nord devasta il giardino.
Poiché proprio come l’amore v'incorona,così vi crocifiggerà. Come è per la vostra crescita,così favorisce la vostra potatura.
Proprio come sale fino alla vostra altezza per accarezzare i vostri più teneri rami che tremano nel sole,
Così esso scenderà alle vostre radici per scuoterle
Dov’esse sono più fortemente attaccate alla terra.
Come covoni di grano vi raccoglie a sé.
Vi trebbia per mettervi a nudo.
Vi setaccia per liberarvi dalle vostre pellicole.
Vi macina sino a rendervi candidi.
Vi impasta sino a quando non sarete flessibili,
E poi vi cede al suo sacro fuoco,affinché voi possiate diventare pane sacro per la santa mensa di Dio.
Tutte queste cose farà a voi l’amore affinché possiate conoscere i segreti del vostro cuore,e in quella conoscenza diventare così un frammento del cuore della Vita.
Ma se per paura cercherete dell’amore soltanto la pace e il piacere,
Meglio sarebbe allora per voi coprire la vostra nudità,
uscire dall’aia dell’amore,
Ed entrare nel mondo senza stagioni dove voi riderete,però non tutto il vostro riso,e piangerete,ma non tutte le vostre lacrime.
L’amore non dà nient’altro che se stesso e non prende nulla se non da se stesso.
L’amore non possiede,né vorrebbe essere posseduto,
Perché l’amore basta all’amore.
Quando amate non dovreste dire:“Dio è nel mio cuore”,ma piuttosto“Sono nel cuore di Dio”.
E non pensiate di poter dirigere il corso dell’amore,perché è l’amore,se vi trova degni,a dirigere il vostro corso.
L’amore non ha nessun altro desiderio che quello di adempiersi.
Ma se nel vostro amore non potete fare a meno di desiderare, fate che questi siano i vostri desideri:
Sciogliersi ed essere come un ruscello che canta la sua melodia alla notte.
Conoscere la pena di troppa tenerezza.
Essere feriti dalla comprensione stessa dell’amore.
E sanguinare volentieri e con gioia.
Destarsi all’alba con un cuore alato e render grazie per un altro giorno d’amore.
Riposare nell’ora del meriggio e meditare l’estasi dell’amore.
Rincasare la sera con gratitudine.
E addormentarsi con una preghiera in cuore per l’amato e un canto di lode sulle labbra. 7/18/2005

La pace non è soltanto il contrario di guerra: pace è di più. Pace è la legge della vita umana. Pace è quando noi agiamo in modo giusto è quando tra ogni singolo essere umano regna la giustizia.
Nohawh (indiani Irochesi)
La sola cosa necessaria, per la tranquillità del mondo, è che ogni bambino possa crescere felice.
Capo Dan George, dei Salish
Per noi i guerrieri non sono quello che voi intendete. Il guerriero non é chi combatte, perché nessuno ha il diritto di prendersi la vita di un altro. Il guerriero per noi é chi sacrifica se stesso per il bene degli altri. E' suo compito occuparsi degli anziani, degli indifesi, di chi non può provvedere a se stesso e soprattutto dei bambini, il futuro dell'umanità.
Toro Seduto
Nascere uomo su questa terra è un incarico sacro. Abbiamo una responsabilità sacra, dovuta a questo dono eccezionale che ci è stato fatto, ben al di sopra del dono meraviglioso che è la vita delle piante, dei pesci, dei boschi, degli uccelli e di tutte le creature che vivono sulla terra. Noi siamo in grado di prenderci cura di loro. Shenandoah Onondaga
L'anima sperimenta la gioia, dolore e serenità grazie all'unione con la mente, le percezioni dei sensi e le azioni del corpo.
Aforisma indiano
Lascia che la vita che ti gira intorno, ti attraversi l'anima.
Saggezza indiana


L'anima sperimenta la gioia, dolore e serenità grazie all'unione con la mente, le percezioni dei sensi e le azioni del corpo.
Aforisma indiano
Lascia che la vita che ti gira intorno, ti attraversi l'anima.

"Un amico fedele è un balsamo della vita è la più sicura protezione.Potrai raccogliere tesori d'ogni genere nulla vale quanto un amico sincero.Al solo vederlo,l'amico suscita nel cuore una gioia che si diffonde in tutto l'essere.Con lui si vive una unione profonda che dona all'animo gioia inesprimibile.Il suo ricordo ridesta la nostra mente e libera da molte preoccupazioni.Queste parole hanno senso solo per chi ha un vero amico;per chi pur incontrandolo tutti i giorni,non ne avrebbe mai abbastanza."
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TUTTI I GIORNI
La guerra non viene più
dichiarata,
ma perseguita.
L'inaudito è divenuto quotidiano.
L'eroe
resta lontano dai
combattimenti.Il debole
è trasferito nelle zone
del fuoco.
La divisa di oggi è la
pazienza,
medaglia la misera
stella
della speranza,
appuntata sul cuore.
Viene conferita
quando non accade più
nulla,
quando il fuoco tambureggiante ammutolisce, quando il nemico è divenuto invisibile e l'ombra d'eterno riarmo ricopre il cielo.
Viene conferita per la diserzione dalle bandiere,
per il valore di fronte
all'amico,
per il tradimento di
segreti obbrobriosi
e l'inosservanza
di tutti gli ordini
Ingeborg Bachmann |
Cose che non si recuperano
Una ragazza stava aspettando il suo volo in una sala d'attesa di un grande
areoporto. Siccome avrebbe dovuto aspettare per molto tempo,decise di comprare
un libro per ammazzare il tempo.Comprò anche un pacchetto di biscotti. Si sedette nella sala VIP per stare più tranquilla. Accanto a lei c'era la sedia con i biscotti e dall'altro lato un signore che stava leggendo il giornale. Quando lei cominciò a prendere il primo biscotto,anche l'uomo ne prese uno, lei si sentì indignata ma non disse nulla e continuò a leggere il suo libro. Tra lei e lei pensò:"Ma tu guarda..se solo avessi un po' più di coraggio gli avrei già dato un pugno..." Così ogni volta che lei prendeva un biscotto,l'uomo accanto a lei, senza fare un minimo cenno,ne prendeva uno anche lui. Continuarono fino a che non rimase solo un biscotto e la donna pensò: "Ah,adesso voglio proprio vedere cosa mi dice quando saranno finiti tutti!" L'uomo prima che lei prendesse l'ultimo biscotto lo divise a metà! "Ah,questo è troppo"pensò e cominciò a sbuffare e indignata si prese le sue cose,il libro e la sua borsa e si incamminò verso l'uscita della sala d'attesa. Quando si sentì un po' meglio e la rabbia era passata,si sedette in una sedia lungo il corridoio per non attirare troppo l'attenzione ed evitare altri dispiaceri.Chiuse il libro e aprì la borsa per infilarlo dentro quando..nell'aprire la borsa vide che il pacchetto di biscotti era ancora tutto intero nel suo interno. Sentì tanta vergogna e capì solo allora che il pacchetto di biscotti uguale al suo era di quell'uomo seduto accanto a lei che però aveva diviso i suoi biscotti con lei senza sentirsi indignato,nervoso o superiore al contrario di lei che aveva sbuffato e addirittura si sentiva ferita nell'orgoglio..
LA MORALE: Quante volte nella nostra vita mangeremmo o avremo mangiato i biscotti di un altro senza saperlo? Prima di arrivare ad una conclusione affrettata e prima di pensare male delle persone,GUARDA attentamente le cose,molto spesso non sono come sembrano!!!!
Esistono 5 cose nella vita che non si
RECUPERANO:
Una pietra dopo averla lanciata Una parola dopo averla detta Un'opportunità dopo averla persa Il tempo dopo esser passato L'amore... se non si è lottato

Goditi potere e bellezza della tua gioventù.Non ci pensare.Il potere di bellezza e gioventù lo capirai solo una volta appassite. Ma credimi tra vent`anni guarderai quelle tue vecchie foto.E in un modo che non puoi immaginare adesso.Quante possibilità avevi di fronte e che aspetto magnifico avevi!Non eri per niente grasso come ti sembrava.Non preoccuparti del futuro.Oppure preoccupati,ma sapendo che questo ti aiuta quanto masticare un chewing-gum per risolvere un`equazione algebrica.I veri problemi della vita saranno sicuramente cose che non t'erano mai passate per la mente Di quelle che ti pigliano di sorpresa allequattro di un pigro martedì pomeriggio.Fa'una cosa,ogni giorno che sei spaventato.Canta.Non esser crudele col cuore degli altri.Non tollerare la gente che è crudele col tuo.Lavati i denti.Non perder tempo con l'invidia.A volte sei in testa.A volte resti indietro.La corsa è lunga e alla fine è solo con te stesso. Ricorda i complimenti che ricevi,scordati gli insulti.Se ci riesci veramente dimmi come si fa.Conserva tutte le vecchie lettere d'amore,butta i vecchi estratti conto.Rilassati.Non sentirti in colpa se non sai cosa vuoi fare della tua vita.Le persone più interessanti che conosco,a ventidue anni non sapevano che fare della loro vita.I quarantenni più interessanti che conosco ancora non lo sanno.Prendi molto calcio.Sii gentile con le tue ginocchia, quando saranno partite ti mancheranno.Forse ti sposerai o forse no.Forse avrai figli o forse no Forse divorzierai a quarant'anni. Forse ballerai con lei al settantacinquesimo anniversario di matrimonio.Comunque vada,non congratularti troppo con te stesso,manon rimproverarti neanche.Le tue scelte sono scommesse.Come quelle di chiunque altro.Goditi il tuo corpo. Usalo in tutti i modi che puoi.Senza paura e senza temere quel che pensa la gente. E'il più grande strumento che potrai mai avere.Balla.Anche se il solo posto che hai per farlo è il tuo soggiorno.Leggi le istruzioni,anche se poi non le seguirai.Non leggere le riviste di bellezza.Ti faranno solo sentire orrendo. Cerca di conoscere i tuoi genitori.Non puoi sapere quando se ne andranno per sempre.Tratta bene i tuoi fratelli.Sono il migliore legame con il passato e quelli che più probabilmente avranno cura di te in futuro.Renditi conto che gli amici vanno e vengono.Ma alcuni,i più preziosi,rimarranno.Datti da fare per colmare le distanze geografiche e di stili di vita,perche più diventi vecchio,più hai bisogno delle persone che conoscevi da giovane.Vivi a New York per un po',ma lasciala prima che ti indurisca.Vivi anche in California per un po', ma lasciala prima che ti rammollisca.Non fare pasticci coi capelli,se no quando avrai quarant`anni sembreranno di un ottantacinquenne.Sii cauto nell'accettare consigli,ma sii paziente con chi li dispensa. I consigli sono una forma di nostalgia.Dispensarli è un modo di ripescare il passato dal dimenticatoio,ripulirlo,passare la vernice sulle parti più brutte e riciclarlo per più di quel che valga.Ma accetta il consiglio...per questa volta.
7/16/2005
Due angeli viaggiatori si fermarono per la notte nella casa di una famiglia molto facoltosa. La famiglia era rude e non consentì loro di fermarsi nella stanza degli ospiti della villa. Invece venne dato loro un piccolo spazio nella cantina fredda della casa. Mentre sistemavano i letti sul pavimento, l’Angelo più anziano vide una fessura nel muro e la sistemò. Quando l’Angelo più giovane chiese il perchè, quello più anziano rispose, "Le Cose non sempre sono ciò che sembrano”
La notte successiva, gli angeli andarono a riposare nella casa di una coppia molto povera, ma l’uomo e sua moglie erano molto ospitali. Dopo aver condiviso il poco cibo che la famiglia possedeva, la coppia permise agli Angeli di dormire nel loro letto dove avrebbero potuto avere una buona notte di riposo. Quando si svegliarono il giorno successivo, gli Angeli trovarono in lacrime il signore e sua moglie. L’unica mucca che possedevano, il cui latte era la loro unica entrata di soldi, giaceva morta nel campo. L’Angelo più giovane era furibondo e chiese all’Angelo più anziano, “come hai potuto permettere che accadesse? Il primo uomo aveva tutto e tu l’hai aiutato; la seconda famiglia aveva poche cose, ma era disposta a condividerle, e tu hai permesso che la loro mucca morisse”.
"Le Cose non sempre sono ciò che sembrano” ripose l’Angelo più anziano. "Quando eravamo nella cantina di quella villa, ho notato che c’era dell’oro nascosto in quel buco del muro. Dato che il proprietario era ossessionato dai soldi, ho chiuso il buco così da non permettere più loro di trovare l’oro."
"Questa notte, mentre dormivamo nel letto della famiglia povera, l’angelo della morte venne in cerca della moglie del contadino e io gli ho dato la mucca. Le Cose non sempre sono ciò che sembrano”
A volte è esattamente questo ciò che accade quando le cose non sono come le volevamo…
Alcune persone arrivano nelle nostre vite e se ne vanno rapidamente…
oooO
( )
Alcune persone \ (
Ci diventano amiche e \_)
Rimango con noi del tempo
Lasciando bellissime orme
Nei nostri cuori...
oooO
( ) e non saremo più come prima perché abbiamo avuto
\ ( un buon amico!!
\_ )
Ieri è storia.
Domani, un mistero.
Oggi è un regalo.
Ed è per questo che si chiama presente!
Credo che la vita sia speciale...vivila e assapora ogni momento...
(\ /)
( \ __ / )
( \( )/ )
( / \ ) Prendi questo piccolo angelo
( / \/ \ ) e tienilo vicino a te
( / \ ) è il tuo angelo custode mandato per prendersi cura di te
QUESTO È UN ANGELO CUSTODE SPECIALE
Non cancellare questo messaggio perché arriva da un angelo veramente speciale…
In questo momento :
-Qualcuno è orgoglioso di te.
-Qualcuno sta pensando a te.
-Qualcuno sente la tua mancanza.
-Qualcuno è grato del sostegno che hai saputo dare..
-Qualcuno vuole che tu sia felice
-Qualcuno vuole farti un regalo.
-Qualcuno pensa che tu SIA un regalo.
-Qualcuno vuole abbracciarti.
-Qualcuno pensa a te e sorride.
-Qualcuno vuole piangere sulla tua spalla.
-Qualcuno vuole uscire e divertirsi insieme a te.
-Qualcuno ha bisogno del tuo perdono.
-Qualcuno è grato del tuo perdono.
-Qualcuno vuole condividere i propri sogni con te.
-Qualcuno ti apprezza per ciò che sei.
-Qualcuno vuole che tu sappia che è lì per te.
-Qualcuno è contento perché sei suo amico.
-Qualcuno vuole esserti amico.
-Qualcuno si fida di te. Un giorno, un pensatore indiano, fece la seguente domanda ai suoi discepoli:
"Perchè le persone gridano quando sono arrabbiate?" "Gridano perchè perdono la calma"disse uno di loro. "Ma perchè gridare se la persona sta al suo lato?"disse nuovamente il pensatore.
"Bene, gridiamo perchè desideriamo che l'altra persona ci ascolti" replicò un altro discepolo E il maestro torna a domandare:"Allora non è possibile parlargli a voce bassa?" Varie altre risposte furono date ma nessuna convinse il pensatore. Allora egli esclamò: "Voi sapete perchè si grida contro un'altra persona quando si è arrabbiati? Il fatto è che, quando due persone sono arrabbiate, i loro cuori si allontanano molto. Per coprire questa distanza bisogna gridare per potersi ascoltare. Quanto più arrabbiati sono, più forte dovranno gridare per sentirsi l'uno con l'altro D'altra parte, che succede quando due persone sono innamorate? Loro non gridano, parlano soavemente. E perchè? Perchè i loro cuori sono molto vicini. La distanza tra loro è piccola. A volte sono talmente vicini i loro cuori, che neanche parlano, solamente sussurrano. E quando l'amore è più intenso, non è necessario nemmeno sussurrare, basta guardarsi. I loro cuori si intendono. E' questo che accade quando due persone che si amano si avvicinano". In fine il pensatore concluse dicendo: "Quando voi discuterete, non lasciate che i vostri cuori si allontanino, non dite parole che li possano distanziare di più, perchè arriverà un giorno in cui la distanza sarà tanta che non incontreranno mai più la strada per tornare".
7/13/2005
C'era una volta in un tempo lontano un giovane delfino che girava e saltava tutto il giorno nello splendido spazio azzurro del mare, lanciava il suo gioioso richiamo e frotte di pesci gli guizzavano intorno. Girava in lungo e in largo con le sue pinne al vento e il mare lo guardava con tenerezza come si guarda un cucciolo desideroso di giocare, amandone l 'allegria e la sua gioia di vivere.
Un giorno il giovane delfino ormai desideroso d 'apprendere i segreti della vita chiese al mare : " Ehi mare tu che sei così saggio e conosci la vita, sai spiegarmi cos'è un amico? " Il mare fu per un attimo in imbarazzo forse perché preso alla sprovvista o forse perché vedeva il suo delfino crescere, ma come spiegarla l'amicizia, e poi perché chiederlo proprio a lui a cui non pareva d'intendersi di queste cose.
Pensò, sbuffò, rimuginò poi messo alle strette........ incominciò
Vedi, giovane curioso delfino quando incontrerai grandi barche con grandi reti appese ad alti pali e uomini un po' rudi e scuri in viso, che forse ti faranno persino un po' paura, intenti a guardare l 'orizzonte alla ricerca di cibo per i loro piccoli e questi uomini non ti rincorreranno ma rispetteranno la tua libertà lasciandoti spaziare nell 'azzurro infinito anzi, sorrideranno guardandoti, agitando le loro forti braccia in un saluto ........ebbene avrai trovato delle anime oneste.
Quando incontrerai vicino ad uno scoglio o lungo le rotte dell'infinito un uomo, un bimbo qualcuno insomma che ti getterà il suo pezzo di pane senza chiedersi se ne hai veramente necessità ma solo per il piacere di donartelo e vedere la tua gioia esprimersi in mille evoluzioni e poi, sorriderà contento d'averti incontrato......ebbene avrai incontrato delle anime buone
Ma , delfino caro, solo quando incontrerai chi rispetta la tua libertà ma non per questo si negherà nel bisogno o nella gioia, dividendo con te il suo pezzo di pane e ti amerà per quello che sei, desiderando di solcare con te l'azzurro spazio........solo allora avrai incontrato un amico.
Potrà capitarti giovane delfino che non sempre il tuo amore sia ricambiato, non per questo dovrai scoraggiarti perché nel mare immenso della vita prima o poi incontrerai tra onde in burrasca e flutti turbinosi o in mari calmi e placidi chi ti amerà anche quando non avrai la forza di amare, ti sfamerà se non avrai trovato cibo e navigherà con te, al tuo fianco, incoraggiando il tuo cammino, curerà con amore le tue ferite e vivrà la tua allegria e la tua tristezza senza chiederti mai null'altro che il tuo amore e se pure tu non potessi concederglielo ti amerà lo stesso, con la stessa intensità.
Ebbene, allora comprenderai e ti basterà uno sguardo per riconoscere che, quello, solo quello, è il vero amico.
Il delfino alzò lo sguardo verso il cielo, e con il cuore colmo di gioia, felice spiccò un salto mai visto prima poi, si inabissò nel suo mare.

7/11/2005 Due amici stanno camminando nel deserto...
ad un certo punto iniziarono a discutere e un amico diede uno schiaffo all'altro. Quest'ultimo addolorato senza dire nulla, scrisse sulla sabbia: IL MIO MIGLIORE AMICO OGGI MI HA
DATO UNO SCHIAFFO
continuarono a camminare sino a raggiungere un'oasi dove decisero di fare un bagno. L'amico che era stato schiaffeggiato rischiò di affogare, ma il suo amico lo salvò. Quando si fù ripreso scrisse su una pietra:
IL MIO MIGLIORE AMICO OGGI MI HA
SALVATO LA VITA
l'amico che aveva dato lo schiaffo e aveva salvato il suo migliiore amico domandò: "Quando ti ho ferito hai scritto sulla sabbia e adesso lo fai su una pietra perchè?" l'altro amico rispose: "Quando qualcuno ci ferisce, dobbiamo scriverlo sulla sabbia, dove i venti del perdono possano cancellarlo. Ma quando qualcuno fà qualcosa di buono per noi, allora dobbiamo inciderlo sulla pietra, dove nessun vento possa cancellarlo"
IMPARA A SCRIVERE LE TUE FERITE SULLA SABBIA E A INCIDERE NELLA PIETRA LE TUE GIOIE.
Invia questa frase ai tuoi amici.
Se non inviii questo messaggio a nessuno vuol dire che hai fretta e che ti sei dimanticato di loro.
Prenditi del tempo per vivere!
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