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12/28/2008 NamastèLa gloria di colui che tutto move per l'universo penetra, risplende in una parte più e meno altrove. Paradiso, I, 1-3
"Ogni momento, solo una volta”
Namaste
Dal momento che un vecchio proverbio cinese recita che un gatto che si lava la faccia è un segno di buona fortuna, si pensava che originariamente il maneki-neko non fosse altro che un gatto che si lavava la faccia. Alla fine, col passare dei secoli, la reputazione del gatto in Giappone si trasformò da quella di cacciatore vagabondo a quella di portatore di fortuna, felicità e salute.
![]() “La mente ha due volti, due sfaccettature che sono due stati della medesima realtà: il risveglio (o illuminazione) e l’illusione. Il risveglio è lo stato della mente pura… L’illusione è lo stato della mente impura…. Le sue esperienze sono alterate da illusioni. La mente impura è condizionata e caratterizzata da numerose sofferenze… è lo stato degli esseri ordinari…”. namaste
C’è una bella storia,la racconta Thich Nhat Han in un suo libro. Narra di un imperatore,il quale era convinto che se avesse avuto la risposta a tre domande,avrebbe avuto la chiave per risolvere qualunque problema: Qual è il momento per intraprendere qualcosa? Quali sono le persone più importanti con cui collaborare? Qual è la cosa che più conta sopra tutte? Per trovare le risposte a queste tre domande l’imperatore aveva emanato un bando in tutto il suo impero,promettendo una favolosa ricompensa a chi avesse saputo dargli le risposte che cercava. Naturalmente molti affluivano nella capitale da tutto il paese,e ciascuno propose risposte diverse. L’imperatore però non fu soddisfatto da nessuna di queste risposte. Poichè aveva saputo che sulle montagne viveva un anziano eremita che aveva fama di essere un illuminato,ma che rifiutava di lasciare la sua capanna e disdegnava di trattare con persone ricche e potenti, risolse di andare a cercarlo personalmente,nella speranza di avere da lui le risposte che cercava.Travestito da contadino,lasciata la scorta ai piedi del monte,salì da solo alla ricerca dell’eremita. Il vecchio stava vangando il suo orto,con grande fatica,data la sua età L’imperatore gli si avvicinòe gli rivolse le sue tre domande. L’eremita ascoltò attentamente, ma non rispose e riprese a vangare. L’imperatore disse:”Mi sembri stanco.Lascia che ti aiuti”. L’eremita lo ringraziò,gli passò la vanga esedette a riposare. Dopo un po’ che vangava,l’imperatore si fermò e ripetè le tre domande.Neanche stavolta il vecchio rispose,ma disse: ”Perché non ti riposi? Ora ricomincio io”Ma l’imperatore continuò a vangare lui,un solco dopo l’altro,fino quasi al tramonto, quando si fermò e disse:”Sono venuto per rivolgerti tre domande. Ma se non sai rispondere,ti prego di dirmelo, così me ne ritorno a casa.”L’eremita guardò oltre le spalle dell’imperatore e disse: ”Guarda!C’è un uomo che sta correndo verso di noi”L’imperatore si voltò.Un uomo ferito ed insanguinato correva verso di loro e,come li raggiunse, perse i sensi csdendo al suolo. L’imperatore lo soccorse, gli pulì la ferita con la propria camicia,e quando questa fu zuppa di sangue la lavò nel torrente e rifece la fasciatura più volte, finchè l’emorragia non si fu fermata.Poi dette da bere al ferito che stava tornando in sé e,poiché si era ormai fatto scuro, lo trasportò con l’aiuto del vecchio nella capanna di quest’ultimo. Trascorse la notte.Il mattino seguente,al risveglio, il ferito fissava l’imperatore con aria sgomenta, poi confuso e smarrito prese a sussurrare “Vi prego,signore perdonatemi”. ”Ma di che cosa dovrei perdonarti?”chiese l’imperatre,sorpreso.”Voi non mi conoscete,maestà,ma io sì. Ero un vostro nemico e avevo deciso di vendicarmi perché nell’ultima guerra avete ucciso mio fratello e vi siete impossessato di tutti i miei beni. Ero venuto qui per tendervi un agguato e uccidervi sulla via del ritorno.Ho aspettato molte ore invano, poi sono uscito dal mio nascondiglio per venirvi a cercare. Mentre scendevo sono incappato nella vostra scorta che mi ha riconosciuto e ferito.Per mia fortuna sono riuscito a fuggire ed arrivare fin qui,dove ho trovato voi, che mi avete salvato la vita. E pensare che volevo uccidervi! Vi giuro che vi servirò fedelmente finchè vivo. Vi prego perdonatemi.”L’imperatore perdonò il suo nemico pentito e ordinò alla scorta di accompagnarlo al palazzo perché fosse curato e accudito fino alla completa guarigione, poi andò in cerca dell’eremita: prima di andarsene voleva riproporgli le tre domande.Lo trovò intento a seminare il campo che avevano vangato il giorno prima.L’eremita disse: ”Ma le tue domande hanno già avuto una risposta”.”Come?”chiese l’imperatore. ”Se ieri tu non avessi avuto pietà della mia vecchiaia e non mi avessi aiutato a scavare questi solchi, saresti stato assassinato da quell’uomo sulla via del ritorno. Perciò il momento più importante era quello in cui scavavi i solchi,la persona più importante ero io, e la cosa più importante da fare era aiutarmi. Più tardi,quando è arrivato il ferito,il momento più importante era quello in cui gli hai medicato la ferita, perché se tu non lo avessi curato sarebbe morto e tu non avresti potuto riconciliarti con lui. Perciò la persona più importante era lui e la cosa più importante da fare era medicargli la ferita. Ricorda che c’è un unico momento importante:questo. Il presente è l’unico momento di cui siamo padroni. La persona più importante è sempre quella con cui siamo, quella che ci sta di fronte,perché chi può dire se in futuro avremo a che fare con altre persone? La cosa che più conta sopra tutte è vivere con totalità la persona che ti sta accanto,perché solo questo è lo scopo della vita” Tratto da:Thich Nath Hanh,Il miracolo della presenza mentale" La meditazione ha a che fare con la sensazione di essere presenti, di vivere nel momento,qui e ora. Ci aiuta a sintonizzarci col nostro corpo,a percepirne i messaggi ad ascoltare il bambino che vive dentro di noi. namastè
"accetta ciò che sei, amalo, celebralo
e proprio in quella celebrazione
inizierai a vedere l’unicità degli altri,
l’incomparabile bellezza di ogni essere umano."
Osho 12/8/2008 Buone Feste a tuttiCari Amici, Eccoci nuovamente al Santo Natale e in quest’ occasione davvero speciale a noi tutti viene più che naturale sperare che il bene trionfi sul male! Solo che al giungere dell’ Epifania, giorno in cui tutte le feste porta via, finiscono le speranze, sfuma la poesia e non si sa se sia stato sogno o fantasia! Mi auguro invece che su questa Terra non debba scoppiare più alcuna guerra e si possa parlar soltanto di pace e amore argomenti necessari per far felice il cuore! Auguro a tutti voi l’ amicizia della gente, avere per tutto l’ anno il cielo splendente, e che in noi regnino solo sentimenti puri e sempre, amici, sarà Natale: Tanti Auguri!
Spero che il Natale non diventi mai, per te,
un’incombenza da sbrigare in fretta,
di quelle che non vedi l’ora che passino e fuggano via.
Mi auguro che questo Santo Giorno
voglia per te dire, sempre, gioia e serenità;
felicità e desiderio di stare assieme.
Verrà un tempo, poi, nel quale
Ti diranno che il Natale
Non è solo luci e doni;
c’è dell’altro: l’esser buoni,
il sapere che là di fuori
c’è chi dorme sotto il cielo
mentre gli altri lì al calduccio
si rimpinzan come ghirbe
straboccanti e strasatolle
di canditi, dolci e chicche.
Ebbene, si! E’ tutto vero!
scoprirai che questo giorno
non per tutti arriva uguale:
c’è chi affoga nei regali
e a chi manca da mangiare.
Tu però, fin quando ancora
non sarai che un fanciullino
non pensare a certe cose:
Quando arriva il buon Natale
parla pure di magia,
di alberelli colorati
di regali che dall’alto
son di notte scaricati
Il Natale è anche questo
Festa, brio e buonumore
Son folletti e spiritelli
Che fan festa e gran rumore
Son foreste di giganti
imbiancate dalla neve
da cui sbucano festanti
Gnomi, fate e mangianeve.
Orsù, esulta, quando lo vedrai arrivare!
orna il cuor d’addobbi e luci:
non c’è altro che un bambino
debba fare per Natale!
TUTTI I COLORI DEL SORRISO
SEI PERSONAGGI FAMOSI RACCONTANO FAVOLE PER I BAMBINI DELLA REPUBBLICA DOMINICANA
GRAZIE
Con immensa gioia ti informo che abbiamo lanciato una campagna di ringraziamenti per il 2008, vogliamo riconoscere il sostegno di tutte quelle persone, compreso te, che si sono impegnate per rendere il 2008 un buon anno per tutti i nostri bambini.
Anche durante le festività ti saremo vicino!
Grazie!
3/22/2008 BUONA PASQUA
Quello che facciamo
Pasqua è la festa di chi crede nella bellezza dei piccoli gesti e di chi sa che la vita sa stupire oltre ogni aspettativa. Che la gioia pervada il tuo cuore e ti regali felicità inattese.
La gioia è amore, la conseguenza logica
Sappiamo che se vogliamo amare veramente,
L'amore non vive di parole
Spesso si vedono fili metallici
Non importa quanto si dà Le persone che sia amano
Ieri è trascorso. Domani deve ancora venire.
Vorrei che tutti fossero felici col cuore sorridente e tanti sogni da realizzare ...
Sono una piccola matita nelle mani di Dio.
Sappiamo che se vogliamo amare veramente,
Non possiamo parlare finchè non ascoltiamo ...
L'amore non vive di parole
A TUTTO IL MONDO
e ora per scherzare ...
3/7/2008 8 MARZO : AUGURI A TUTTE LE DONNE, MA ...
Dedicato a tutte le donne amiche perché non si dimentichino mai quanto siamo speciali !
Una donna ha la forza che sorprende l' uomo. Può controllare i guai, può portare carichi pesanti. Mantiene gioia, amore e opinioni Sorride quando ha voglia di gridare, canta quando ha voglia di piangere, piange quando è felice, ride quando è nervosa e spaventata, lotta per quello che vuole, ama senza condizioni, si rompe il cuore quando perde un amico, si accontenta delle piccole cose. Il suo amore è incontrollabile. L' unica cosa sbagliata in lei è che a volte dimentica quanto vale. Donna, sei amore e bellezza, sensibilità e forza, coraggio e sostegno ma soprattutto ... vita ! Ognuno è nato da una donna, è il cuore delle donnne che fa girare il mondo !
DICIAMO SEMPRE CHE NEL MONDO CI SONO DONNE MENO FORTUNATE DI NOI
MA RIMANE COME UNA COSA DISTANTE.
DA QUANDO SONO STATA IN INDIA
MI SONO RESA CONTO
TOCCANDO CON MANO
CHE NEL 2008
NON ANCORA PER TUTTE LE DONNE E' FESTA !!!
cliccate ogni foglio e leggete molto bene :
“In un paese lontano, all' altro capo del mondo, nell' isola di Tasmania, ed in un tempo altrettanto lontano, nacque il fiore della mimosa. Gli abitanti dell' isola ne raccontano la leggenda.
In quel tempo, l' isola era dominata da un re guerriero, molto coraggioso e bello, alto ed agile, di pelle scura e coi capelli neri e lucenti come l' ala dei corvi, ma col cuore indurito dalle numerose battaglie. Così era tutta la sua gente: alta, scura di pelle e brusca di modi, con lunghi, lisci capelli a incorniciare il viso severo. Essi amavano i combattimenti contro le numerose tribù nemiche, e le cacce pericolose alle belve che infestavano l' isola. Combattimenti e cacce che affrontavano con altre grida crudeli, per spaventare il nemico. Un giorno, durante l' ennesimo combattimento, il re venne gravemente ferito. La madre e la sorella del re amavamo molto il loro caro, ma non amavano affatto la sua bella e giovane moglie, che non giungeva gradita al loro cuore, duro quanto quello di lui. La giovane regina era una creatura del tutto diversa, piccola di statura, timida e gentile, con i capelli arruffati in corti riccioli, biondi come batuffoli d' oro, la pelle dorata come miele puro e una bassa voce soave che sembrava una musica. Pareva giunta lì da un altro mondo, la piccola regina, da un mondo di fiori, di sorrisi e di pace. Le due donne, scarne, scure e crudeli come il loro congiunto regale, erano inevitabilmente gelose della dolce, tenera bellezza di lei. Approfittando della timidezza della piccola sposa, le due donne si precipitarono a curare il loro congiunto, trattenendo con vari pretesti la moglie lontana dalla tenda dove giaceva il ferito. Lei si disperava, perché era molto innamorata di quel suo marito rude e forte, ma non osava far valere i propri diritti di moglie, dimentica, nel suo sgomento, che erano anche doveri, temendo di far cosa sgradita alla suocera ed alla cognata, e quindi di turbare la convalescenza dell' uomo che amava. La piccola regina era sola, nessuno la consigliava, perché i cortigiani, con la viltà dei deboli, si erano schierati dalla parte che intuivano più forte, e crudele, in quella lotta silenziosa per impadronirsi del cuore del Re. Passarono i giorni, che divennero settimane, e poi mesi. Quando infine il Re fu guarito era ormai solo desideroso di punire la piccola regina le cui visite aveva tanto aspettato, senza che il suo orgoglio di re gli avesse permesso di ordinare la presenza della donna che nel suo cuore invocava. E dunque il Re bandì dal suo cospetto, senza esitazione, la giovane moglie innocente, senza nemmeno volerne ascoltare le ragioni, tanto il solo vederla, ormai, gli riusciva sgradito. Giunse infine il fratello a riprendersela, il fratello, della stessa impietosa razza del Re. Venne per riportarla a casa, ripudiata, libera, lei che era cinque volte madre, di darsi ad un altro uomo. Ed in soli sette giorni il fratello la rimaritò ad un Principe di luoghi lontani, distanti dal regno dal quale la piccola regina era stata senza colpa bandita. Pure, timida e dolce com' era, la piccola, infelice Azar, ormai senza più lacrime né desideri, non si ribellò al suo destino. Chiese soltanto, come dono di nozze, un velo che le consentisse, nel lungo viaggio per raggiungere la sua nuova dimora, di coprirsi il volto ed il corpo, per non essere riconosciuta quando fosse passata dalle terre di Asan, padre dei suoi figli e crudele signore, poiché l' incontro coi suoi piccoli le avrebbe senza alcun dubbio spezzato il cuore. Il Principe suo nuovo sposo era meno duro di cuore di Asan, e in qualche modo la disarmata dolcezza della piccola regina scacciata dal suo regno ebbe a parlare al suo cuore. La giovane ebbe dunque il suo velo, col quale si ricoprì interamente. Ma quando passò davanti alla reggia che era stata sua, i figli di lei, che ogni giorno spiavano dall' alto delle torri il ritorno della madre, la riconobbero nonostante il lungo velo ed accorsero piangendo e invocando a gran voce il suo ritorno. Ancora una volta, Azar fece appello alla pietà del suo nuovo Signore, chiedendo che le fosse consentito fermarsi un momento, e lasciare un dono a ciascuno dei figli. Ed il Principe ebbe ancora una volta pietà della piccola sposa disperata, e acconsentì alla richiesta. Così, Azar poté regalare ai suoi bambini stivali trapunti d' oro, e lunghe, ricche vesti alle fanciulle, e lasciò un abitino per il più piccolo, che dormiva ignaro nella culla. Il padre però, da lontano, vide tutto questo, e richiamò a sé i figlioli, che dimenticassero in fretta la madre indegna di loro. Azar sentì quella voce dura dettare ancora una volta il suo destino, e ancora non seppe trovare parole a difesa della sua inutile innocenza. Si accasciò allora, ormai sfinita dall' ingiustizia e dal dolore, e sopra di lei il lungo velo di nuova sposa si posò pietoso a coprirla da tutti gli sguardi. Andò più tardi il suo nuovo Signore a riprendersi l' infelice creatura, deciso a regalarle una vita intera di felicità. Ma ormai il destino di Azar era giunto a compimento. E fu così che il Principe pietoso, sotto il lungo velo che era stato il suo dono di nozze, non trovò che un fragile arbusto fiorito di mimosa, ben abbarbicato con le sue radici alla terra, deciso a non lasciarsi strappare dal luogo dove era tutto il suo cuore, i piccoli fiori odorosi a ricordare ai figli di Azar i batuffoli biondi che ricoprivano il capo della loro madre, al tempo in cui era stata felice.”
Ad Azar, così dolce, remissiva, obbediente e infelice, il tempo renderà poi giustizia alla sua bizzarra maniera: perché il fiore nato da lei verrà riconosciuto da tutte le donne come il simbolo della propria presa di coscienza, e della capacità di decidere esse stesse il proprio destino.
Apparentemente delicato, in realtà forte e resistente, impossibile da sradicare, contro il suo volere.
CLICCATE SU OGNI IMMAGINE :
non guardare molto lontano..
essi non sono distanti..
ma sono qui..
vicino a noi..
vestono i nostri abiti,
sorridono con il nostro volto..
vivono in noi.
Ognuno di noi è angelo di se stesso nella misura in cui si riconosce tale,
ci siamo dimenticati che quel giorno abbiamo deciso di nascondere le nostre ali e nell 'umiltà poter dimostrare la nostra grandezza..
e la più profonda grandezza è riuscire ad Amare..
Amore..
che grande parola..
amore è delle piccole cose che alla fine sono le più grandi..
amore è accogliere con un sorriso..
perché nessuno mai sarà così povero da non poter donarne uno..
amore è quel tocco dato ad uno sconosciuto..
ma che parte dal cuore,
amore è cercare in fondo,
dentro di noi..
e in quel meraviglioso scrigno chiamato cuore trovare noi stessi..
avere la forza e l' audacia (perché è audacia in questo mondo)
di donare e mostrare le perle preziose che in esso possediamo.
Non lasciare che gli eventi o le persone spezzino le tue ali..
è difficile perché se doniamo tutto..
tutto possiamo perdere..
ma in realtà tutto ci viene donato attraverso la vita che è tale solo se vissuta con amore.
Nello spazio del mio cuore ho trovato un angelo..
non chiedete spiegazioni alle mie parole..
partono dal cuore ed è nel vostro cuore che vogliono arrivare..
e quell' angelo è ora..
il mio migliore amico,
mi parla con voce saggia e sicura
ci sono dei momenti della mia vita in cui esso si vuol far sentire..
quei momenti li chiamano "pelle d' oca" ma io li chiamo "il tocco di un angelo" ascoltate quei momenti..
sono i più importanti perché l' angelo che c'è in te,
ti vuole parlare..
Eli
1/1/2008 Buon Natale, Buon Anno, Buona Epifania
Leggenda della Befana
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Ciao...questi son i messaggi che ho ricevuto sul cell prima di andar al lavoro stanotte fra i vari caminetti sopra tutti i tetti...:
"Ho letto sul giornale che Babbo Natale ricompensa con 1000 euro chi lo aiuta a trovare la befana.Ora: o mi dai il doppio,o gli dico dove sei!"
"Un'improvvisa ondata di gelo sta uccidendo generazioni di befane...Copriti e non farmi stare in pensiero!"
"Abbiamo ricevuto il suo curriculum ed è stata selezionata tra molte per aspetto e presenza.Quindi passi per il ritiro della scopa,è assunta!Congratulazioni!"
Ed ora un messaggio che i piccoli non posson leggere:l'ho lasciato nonostante le parole perchè mi ha fato sorridere in un momento molto triste(quando ce vo' ce vo')!
"La befana vien di notte come fanno le mignotte,porta doni ai più piccini e ai grandi fa i pompini.C'è un remagio nel castello con un metro di pisello,la befana sopra a quello,va gridando:"Spingi bello"...se quest'anno vuoi trombare a 5 amici lo devi mandare...se lo mandi ad altri 6,sarà un bel 2006!" |

Ci sono un paio d'ali e un paracadute di scorta nascosti dentro di noi.
E quando il male e' troppo forte e l'aria si fa talmente irrespirabile,è quello il momento di saltare.
Allora solo allora puoi veramente dirti libera.





************Sono morto***********
Sono morto,
Da macerie sepolto...
La mia casa
Scomparsa,non più vedo!
Caro futuro...
Un tuono!
Improvvisamente
Ha distrutto la mia mente;
A fondo...
Onde aeree,
I miei orecchi s'incendiano,
Lacrime,scendono
Da ascensori,che
Luce
Non vedranno più...

DOMANDA:
SONO PIU' VITTIME LE VITTIME STESSE O I SOPRAVISSUTI CHE HAN PERSO TUTTO?
...Buongiorno a tutte le persone che fanno parte di me..
a chi mi è accanto sempre!
A chi è tornato senza mai andarsene...
...e a chi incontrerò per la prima volta......Buongiorno a chi ama dormire
ma si sveglia sempre di buon umore
...Buongiorno a chi saluta ancora con un bacio
...Buongiorno a chi lavora molto e si diverte di più
...Buongiorno a chi arriva in ritardo ma non cerca scuse
...Buongiorno a chi si alza presto per aiutare un amico
...Buongiorno a chi ha l'entusiasmo di un bimbo
e i pensieri di un uomo
...Buongiorno a chi spegne la tv per fare 2 chiacchiere
...Buongiorno a chi vede nero solo quando è buio...Buongiorno a chi non aspetta DOMANI
...per essere migliore...
BUONDI' A TUTTI E BUON INIZIO SETTIMANA!
Spero che la giornata possa esser bella x tutti voi
Tanti bacini dolci e teneri abbracci...
BUONA NOTTE E DOLCE NOTTE A TUTTI

Nel mare del silenzio sprofondano i miei sentimenti,l'oceano abbraccia la mia anima con tutto il mio essere.
Vieni con me dolce amore ,sprofondiamo insieme..... insieme nel profondo blu ,,Madre di tutti noi


"Il mondo e' nelle mani di coloro che hanno il coraggio di sognare e di correre il rischio di vivere i propri sogni..."
Serena Notte!!!



OGGI è UN GRAN GIORNO...
Non succede nulla di particolare...è solo che ogni giorno vale la pena di essere classificato come tale!!!ogni giorno che noi viviamo è un prezioso tesoro...qualcosa di straordinario..ok,so benissimo che a volte le cose non vanno come vogliamo...e a volte si soffre...ma anche quel giorno,in cui l'unica cosa che sentiamo è sofferenza,vale la pena di essere vissuto!!!
OGNI GIORNO VALE LA PENA DI ESSERE VISSUTO...nel bene e nel male!!!
Ogni esperienza ci fa rimanere qualcosa nel cuore...lo so...ci fa sognare,sorridere,rallegrare...ci fa incazzare,urlare di dolore, piangere...ci fa intristire,incupire...ci fa sentire, perchè no?,"tre metri sopra il cielo",ci fa pensare quanto sia bella la vita...o quanto sia brutto il mondo!!!Poi questi momenti passano...o li rimpiangi,o vorresti riaverli...
...ma tutti questi sentimenti che proviamo...diventano col tempo RICORDI...che serviranno in futuro...quando un giorno ti guarderai indietro...sarà bello riguardare chiudendo gli occhi, come in un film,quei momenti in cui tutto ci sembrava perso o in cui tutto sembrava STUPENDAMENTE UN SOGNO!!!
...Tutto viene e tutto se ne va...come un soffio leggero di vento...ma ogni soffio di vento porta qualcosa con se...e lo lascia sulla tua pelle...indelebile...PER SEMPRE!!!
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